mercoledì 22 Maggio 2024

100 nuove specie marine scoperte al largo della Nuova Zelanda

2 mesi ago

Scoperta di 100 nuove specie marine nelle acque della Nuova Zelanda

Un gruppo di 21 scienziati si è avventurato nelle acque pressoché inesplorate del Bounty Trough, al largo dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, e ha avuto successo nella scoperta di 100 nuove specie marine. Il numero potrebbe aumentare ulteriormente con il proseguire delle analisi condotte dalla spedizione.

Alex Rogers, biologo marino che ha guidato l’equipe di ricerca, ha sottolineato che le nuove scoperte comprendono decine di molluschi, tre specie di pesci, un gambero e un cefalopode, rivelando una diversità eccezionale nella regione esplorata. La spedizione è stata organizzata da Ocean Census, in collaborazione con l’Istituto Nazionale della ricerca sull’acqua e sull’atmosfera neozelandese e il Museo della Nuova Zelanda Te Papa Tongarewa.

L’importanza della ricerca scientifica

La scoperta di una misteriosa creatura marina a forma di stella, attualmente non identificata, e di numerose altre specie sconosciute enfatizza l’importanza di esplorare e comprendere meglio la vita marina. Si stima che solamente il 10% delle specie marine conosciute vivano negli oceani, rendendo cruciale approfondire la conoscenza di tali ecosistemi.

Il biologo Rogers ha evidenziato come gli oceani svolgano un ruolo fondamentale nel supportare la vita sulla Terra, generando cibo, regolando il clima e contenendo carbonio. La necessità di preservare l’ambiente marino e gestire le attività umane in modo sostenibile richiede una maggiore comprensione della biodiversità oceanica.

Obiettivi e metodologie di ricerca

Ocean Census, fondata di recente dalla Nippon Foundation e dalla fondazione Nekton per l’esplorazione oceanica, si è posta l’ambizioso obiettivo di identificare 100.000 nuove specie marine entro un decennio. La spedizione in Nuova Zelanda si è concentrata sull’esplorazione di aree marine poco esplorate, utilizzando tecnologie avanzate come la Slitta Brenke per campionare la vita marina nei fondali oceanici.

Gli sforzi scientifici, che hanno coinvolto mappe dettagliate dell’area esplorata e tecniche di campionamento mirate, hanno permesso di rivelare una ricca diversità di specie marine in profondità fino a 4.800 metri. Questi risultati contribuiranno non solo alla catalogazione della vita marina, ma anche alla salvaguardia degli ecosistemi oceanici e alla promozione di pratiche di gestione sostenibili.

Esplorazione del Bounty Trough: una scoperta entusiasmante

Un team di ricercatori ha raccolto oltre 1.700 campioni dal Monte Bianco, la vetta più alta delle Alpi, aprendo nuove prospettive di studio e ricerca.

Interesse scientifico del Bounty Trough

Nonostante la sua profondità, il Bounty Trough non è stato ampiamente esplorato a fini di pesca. Il geologo Dr. Rogers sottolinea che questa zona è scarsamente campionata, a differenza di altre aree marine.

Scoperte marine nel contesto globale

Attualmente, nel mondo sono state classificate circa 240.000 specie marine, ma l’Ocean Census rivela che solo 2.200 nuove specie vengono scoperte in media ogni anno, evidenziando la vastità e la complessità degli ecosistemi marini.

Esplorando le profondità marine

Il dottor Rogers sottolinea che c’è ancora molto da imparare dagli scienziati riguardo ai corpi idrici e alla vita marina. L’esplorazione del Bounty Trough rappresenta un’opportunità unica per ampliare le conoscenze sulle forme di vita oceaniche.

Prospettive future

L’esplorazione del Bounty Trough viene paragonata dal dottor Rogers a una missione spaziale, sottolineando che siamo solo all’inizio di una scoperta straordinaria. Il numero crescente di specie scoperte in questa regione indica che c’è ancora molto da scoprire nell’oceano.

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