All’interno della fabbrica che fornisce metà delle siringhe dell’Africa

4 settimane ago

Una fabbrica che porta un cambio significativo in Africa

Nella splendida costa del Kenya, sorge una piccola fabbrica che sta rivoluzionando l’autosufficienza sanitaria in Africa. Revital Healthcare, con meno di 700 dipendenti, produce oltre 300 milioni di siringhe all’anno, rispondendo a più della metà delle esigenze di immunizzazione del continente.

Un contributo essenziale durante la pandemia

Anche durante la pandemia di coronavirus, Revital ha dimostrato la sua importanza spedendo milioni di siringhe in diversi paesi. Affermazioni di Roneek Vora, direttore delle vendite e del marketing, indicano l’importanza strategica delle azioni intraprese dall’azienda.

Una missione supportata da organizzazioni internazionali

Revital è finanziata da organizzazioni donate di prestigio come USAID, Save the Children e alcune agenzie delle Nazioni Unite. Questo supporto aiuta l’azienda a realizzare ambizioni che beneficiano non solo l’Africa ma anche altri paesi attraverso l’esportazione.

Una speranza per l’autosufficienza medica in Africa

Il successo di Revital offre speranza per l’autosufficienza medica in Africa, superando le sfide finanziarie e logistiche che hanno limitato altre iniziative simili nel continente. L’ampio portfolio di prodotti dell’azienda sostiene questa visione.

Il ruolo cruciale delle siringhe in Africa

Le siringhe sono essenziali per le vaccinazioni di routine in Africa, e Revital si sta distinguendo per fornire una risposta concreta a questo bisogno urgente. L’azienda si pone come una risorsa fondamentale per fronteggiare le epidemie che colpiscono il continente.

Una nota sull’approvvigionamento globale di siringhe

La mancanza di siringhe può compromettere gravemente i programmi di vaccinazione in Africa. Surabhi Rajaram della Fondazione Bill & Melinda Gates evidenzia come l’importanza di questo strumento medico spesso venga sottovalutata, e come le carenze possano avere conseguenze disastrose.

Revital: una realtà chiave nel settore sanitario in Africa

La vicinanza di Revital al porto marittimo di Mombasa e all’aeroporto internazionale, insieme alla rete stradale che collega i paesi africani interni, ha permesso di ridurre i tempi di trasporto dal 80 al 90%.

Con un finanziamento di circa 4 milioni di dollari dalla Fondazione Gates, Revital produce siringhe autodisabilitanti ad attivazione anticipata, riducendo il rischio di trasmissione di malattie infettive come l’HIV.

Revital: l’unica azienda africana approvata dall’OMS

Revital è l’unica azienda africana autorizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la produzione di siringhe ad attivazione precoce, un passo importante nel contrasto alle malattie infettive in Africa.

Organizzazioni sanitarie globali impongono che le siringhe ad attivazione precoce prodotte da Revital siano vendute esclusivamente in Africa, contribuendo alla lotta contro malattie come l’HIV e l’epatite B e C.

Revital: un approccio globale alla produzione di dispositivi medici

Revital, in collaborazione con la Fondazione Gates e altri enti di sanità globale, si pone l’obiettivo ambizioso di produrre kit sanitari per test diagnostici rapidi necessari in Africa, ampliando così il proprio raggio d’azione nel settore.

L’azienda mira a diventare un hub per la produzione di dispositivi medici essenziali e punta a coprire almeno il 50% dei bisogni sanitari del continente, tra cui maschere chirurgiche, vaccini, siringhe e kit diagnostici.

L’evoluzione di Revital: un pilastro della sanità in Kenya

Fondata nel 2008 con soli 60 dipendenti, Revital è cresciuta in modo esponenziale diventando un nome di riferimento nel settore sanitario in Kenya e in Africa, con produzioni di maschere, siringhe e kit diagnostici su larga scala.

L’azienda, gestita a livello familiare, rappresenta un esempio di successo imprenditoriale nell’ambito della sanità, affrontando sfide cruciali come la produzione di dispositivi medici vitali per la salute pubblica.

Condizioni di lavoro alle siringhe Revital: criticità e sfide

L’azienda Revital ha raggiunto l’80% della forza lavoro femminile, superando il target del 50% stabilito dalla Fondazione Gates.

A pochi passi dalle splendide spiagge di Kilifi, la fabbrica è aperta 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, con turni di 12 ore. Parte del lavoro è automatizzato, ma molti dipendenti trascorrono ore in ambienti caldi e privi di ventilazione.

La bisnonna del signor Vora, con l’intenzione di assumere oltre 200 donne per l’assemblaggio delle siringhe, ha reclutato finora solo circa 40 dipendenti, molti dei quali non presenti sul luogo di lavoro.

Storie di resilienza e difficoltà

Truphosa Atieno, 60 anni e non udente, ex insegnante, ha trovato lavoro presso Revital dopo un incidente stradale grave. Nonostante le ferite, viaggia per ore per raggiungere il lavoro.

Oltre a dover affrontare il disagio del trasporto e la lontananza dalla famiglia, molti dipendenti con problemi uditivi lasciano l’azienda a causa dei bassi salari e del costo del tragitto.

Adattarsi alla cultura aziendale

Altri dipendenti si scontrano con la produttività richiesta, o con divieti alimentari in contrasto con le proprie abitudini. Amina Mahmud, di un’organizzazione locale, evidenzia la sfida di adattarsi alle alte aspettative imposte dall’azienda.

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