Apex, il più grande fossile di stegosauro mai trovato, va all’asta

3 settimane ago

La scoperta di Apex, il gigantesco stegosauro

Nel maggio 2022, il paleontologo Jason Cooper trovò un importante pezzo di femore sporgente da una roccia vicino a Dinosaur, Colorado, che portò alla scoperta di un grande e completo fossile di stegosauro, chiamato “Apex”.

Il dibattito sul commercio di fossili

Sotheby’s metterà all’asta Apex a luglio 2023, con un valore stimato tra 4 e 6 milioni di dollari. La vendita solleva questioni sul commercio privato di fossili, a causa dei crescenti prezzi raggiunti da reperti come “Sue” e “Stan”.

Preoccupazioni e controversie tra i paleontologi

I prezzi record raggiunti dai fossili in asta alimentano preoccupazioni tra i paleontologi accademici, che temono che importanti reperti scientifici vadano a finire nelle mani di collezionisti privati anziché in istituti di ricerca.

Il lavoro di Cooper e la donazione a istituzioni

Jason Cooper ha condotto gli scavi che hanno portato alla luce Apex e ha donato altri reperti paleontologici a istituzioni come il Museo di Paleontologia della Brigham Young University e il Frost Museum of Science.

Caratteristiche di Apex

Con il 70% delle ossa dell’animale presenti, Apex è considerato un reperto unico e scientificamente prezioso. Il suo scheletro, alto 11 piedi e lungo 20 piedi, presenta proporzioni insolite e impronte sulla pelle, che verranno incluse nella vendita.

Preparazione e esame di Apex

Jason Cooper ha supervisionato la preparazione di Apex, che include la scansione in 3D delle ossa e la raccolta di dati contestuali. Diversi paleontologi hanno esaminato l’esemplare, elogiandone dimensioni, completezza e conservazione.

La vendita del dinosauro Stegosaurus

Cassandra Hatton, responsabile del dipartimento di scienza e cultura popolare di Sotheby’s, ha lavorato con Cooper per garantire la legittimità scientifica della vendita privata di un dinosauro Stegosaurus, con l’obiettivo di stabilire un modello per future aste.

Questa è la prima volta che un esemplare di dinosauro viene messo all’asta dopo essere stato scavato, un processo seguito da vicino da entrambi i professionisti coinvolti in questa transazione. Si tratta di una vendita che si caratterizza per la massima trasparenza mai vista finora.

Il parere del paleontologo

Il paleontologo stato dell’Utah, Jim Kirkland, ha declinato il sostegno allo Stegosaurus quando contattato da Cooper. Ha espresso interesse per l’esemplare ma ha preferito non promuoverne la vendita all’asta, suggerendo piuttosto il contatto diretto con musei piuttosto che con collezionisti privati.

Pur essendo un’asta pubblica soggetta a vari esiti, sia Cooper che Hatton sperano che l’esemplare finisca in una istituzione scientifica, tramite acquisto diretto o donazione da parte di un altro proprietario privato. Vengono forniti dati e documentazione per garantire l’autenticità dell’esemplare e agevolare l’integrazione del dinosauro all’interno di una collezione museale.

Il potenziale costo dell’esemplare

Il dottor Sumida ha evidenziato che il prezzo potenziale dello Stegosaurus potrebbe essere proibitivo per molte istituzioni, considerati i costi per lo studio e il restauro di un esemplare già montato. Il processo di ricostruzione e montaggio di fossili richiede un mix di competenze artistiche e scientifiche, e la sua esecuzione può influire sull’autenticità delle parti presentate.

Secondo il dottor Sumida, se l’esemplare è scientificamente rilevante, l’approccio attuale potrebbe non essere adeguato. Cary Woodruff, curatore di paleontologia presso il Frost Museum of Science di Miami, ha sostenuto l’importanza di documentare dettagliatamente i fossili venduti commercialmente, per preservare tracce scientifiche anche in caso di passaggio a collezionisti privati.

La fiducia del pubblico e il ruolo scientifico dei fossili

Woodruff ha confermato che la fiducia pubblica riguardo ai fossili è cruciale. Se un individuo benestante fosse interessato a contribuire al progresso scientifico, la collaborazione con istituzioni scientifiche per l’acquisizione e la condivisione di tali reperti potrebbe essere un’opportunità preziosa.

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