venerdì 24 Maggio 2024

Come è andata la carriera della denunciatrice licenziata Susanne Täuber dopo la sua denuncia

3 mesi ago

Prospettiva di carriera post denuncia: il caso di Susanne Täuber

Susanne Täuber ha iniziato la sua carriera come ricercatrice sull’uguaglianza di genere presso l’Università di Groningen, nei Paesi Bassi, nel 2009 e ha ottenuto l’incarico nel 2015.

Licenziamento e Battaglia Legale

Dopo essere stata ignorata per una promozione, ha presentato un reclamo per pregiudizi di genere nel 2018. È stata licenziata il 7 ottobre 2022, con un giudice che ha ratificato la decisione l’8 marzo dell’anno successivo.

Anche se ha perso l’appello nel novembre 2023, Susanne Täuber ha sottolineato l’importanza di chiarire la possibilità per gli accademici di esprimere critiche in sicurezza.

Rete di Supporto e Impegno Sociale

Nonostante la mancanza di protezione per la libertà accademica nel suo caso, Täuber può ora contare su una rete globale di colleghi che hanno vissuto esperienze simili, supportata da raccolte fondi come quella organizzata dalla Stichting Inclusive Action North.

Crescente consapevolezza

La vicenda ha portato Täuber a lavorare con altri accademici per affrontare problemi simili di censura nel mondo accademico, partecipando a eventi come i webinar sulla libertà accademica e tenendo discorsi programmatici in diverse sedi universitarie.

Incontri regolari con vittime di discriminazioni nel mondo accademico testimoniano il suo impegno nel sostenere coloro che affrontano situazioni simili di abusi di potere.

Sfide Future

Nonostante l’assenza di un lavoro retribuito dopo il licenziamento, Täuber si trova di fronte al difficile dilemma di trasferirsi in un altro paese europeo in cerca di opportunità, considerando le sfide comuni che gli accademici affrontano in Europa.

La lotta per la libertà accademica

La libertà accademica è minacciata da vari fattori diffusi come la gerarchia rigida, la precarietà lavorativa, lo sfruttamento degli accademici vulnerabili e la censura delle critiche nell’ambiente universitario.

Recenti movimenti come #IchBinHanna in Germania e #Per favore, non rubare il mio lavoro in Danimarca evidenziano le sfide legate al lavoro precario e all’estrattivismo intellettuale nel mondo accademico.

Inoltre, il Gruppo 21 nel Regno Unito si batte contro il bullismo presente nelle istituzioni accademiche, dimostrando la diffusione dei problemi e la necessità di lottare per un cambiamento.

Un’udienza significativa

Durante la mia udienza alla Corte d’appello, sono stato riconosciuto come informatore ufficiale dall’Autorità olandese per gli informatori. Questo riconoscimento è significativo e ha attirato l’attenzione anche della Camera dei rappresentanti olandese.

Il mio caso ha generato dibattiti e interesse a livello europeo, con menzioni nel rapporto del Parlamento Europeo sul monitoraggio della libertà accademica negli Stati membri dell’Unione europea.

L’applauso ricevuto durante l’udienza ha segnato un momento di liberazione dalle esperienze vissute e ha rafforzato la mia determinazione nell’affrontare le sfide del sistema accademico distorto.

Consigli per affrontare le sfide

Consiglio agli altri accademici di esaminare attentamente l’ambiente accademico in cui si trovano e di seguire il proprio istinto. È fondamentale non sottovalutare le proprie esperienze e di fidarsi delle proprie percezioni, evitando di cadere nella trappola dell’autodubbio.

Riflettere sulle proprie esperienze e agire con determinazione possono portare a una maggiore consapevolezza e aprire nuove opportunità in contesti accademici più rispettosi e valorizzanti.

Conclusioni

In conclusione, la lotta per la libertà accademica è un impegno globale che richiede consapevolezza, solidarietà e azione. Attraverso la condivisione di esperienze e la promozione di un ambiente accademico etico e inclusivo, si può contribuire a costruire un futuro migliore per tutti coloro che operano nel mondo accademico.

Interessi conflittuali

L’autore non ha dichiarato alcun interesse finanziario in competizione, garantendo trasparenza e integrità nel dibattito sui temi accademici.

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