domenica 19 Maggio 2024
2 mesi ago

Il futuro della xenotrapiantologia: un passo verso l’innovazione

I primi successi nel trapianto di rene di maiale su un essere umano aprono nuove prospettive per l’utilizzo degli organi animali in ambito clinico. L’utilizzo di organi di maiale potrebbe presto diventare pratica comune grazie allo “xenotrapianto”.

Il trapianto, effettuato su Richard Slayman, 62 anni, affetto da insufficienza renale in fase terminale, ha avuto luogo il 16 marzo. Slayman si sta riprendendo positivamente secondo il chirurgo responsabile. Il rene, proveniente da un maiale con 69 modifiche genomiche, è stato concepito per evitare il rigetto e ridurre il rischio di trasmissione di virus al ricevente.

Un’innovazione che suscita speranza

I risultati positivi di questo caso incoraggiano la Qihan Biotech e l’azienda eGenesis – responsabili delle modifiche genetiche dei maiali donatori – a pianificare ulteriori studi clinici per l’utilizzo di organi suini in trapianti pediatrici di reni, fegati e cuori. Questi sviluppi aprono la strada a una nuova era nella xenotrapiantologia.

Prospettive di approvazione su larga scala

Sebbene i trapianti attuali siano approvati solo come “uso compassionevole” dalla FDA, l’auspicio è che i recenti successi accelerino l’approvazione di studi clinici su vasta scala. Gli xenotrapianti potrebbero offrire una soluzione cruciale alla crescente carenza di organi umani disponibili per i trapianti, salvando migliaia di vite ogni anno.

La comunità medica, incluse figure come il chirurgo Wayne Hawthorne e il ricercatore Muhammad Mohiuddin, esprime entusiasmo per i progressi della xenotrapiantologia. Mohiuddin, pioniere nel trapianto di cuore di maiale su persone viventi, spera che gli studi clinici confermino la sicurezza e l’efficacia di questo innovativo approccio.

L’avanzamento delle sperimentazioni

Altre sperimentazioni includono il trapianto di cuori e reni di maiale geneticamente modificati su diversi pazienti. In Cina, è stato recentemente effettuato con successo il trapianto di un fegato di maiale su una persona clinicamente morta, mantenuto funzionante per dieci giorni. Questi progressi aprono la strada a ulteriori ricerche e innovazioni nel campo della xenotrapiantologia.

Un rene di maiale per Slayman: la chirurgia che ha cambiato tutto

Un rene di maiale è stato trapiantato a Slayman, un intervento durato ben quattro ore, per sostituire un rene umano donato in precedenza che aveva iniziato a fallire dopo essere stato trapiantato nel 2018.

Modifiche genetiche per migliorare la compatibilità

Il rene suino è stato modificato con la tecnologia CRISPR-Cas9, che ha permesso di alterare 69 geni dell’animale per rendere l’organo più compatibile con il sistema immunitario umano.

Le modifiche hanno compreso la rimozione di geni che attivano una proteina riconosciuta come straniera dal sistema immunitario umano e l’aggiunta di geni che producono proteine umane per prevenire il rigetto dell’organo.

Misure per prevenire infezioni

Sono state apportate ulteriori 59 modifiche genetiche per inattivare i virus presenti nel genoma del maiale, riducendo il rischio che diventino attivi una volta trapiantati in un corpo umano.

Sebbene non siano stati riportati casi di attivazione virale nei trapianti su umani vivi o animali, alcuni studi di laboratorio hanno dimostrato la possibilità di trasmissione dei virus dalle cellule suine a quelle umane.

Monitoraggio costante per prevenire complicazioni

In seguito all’intervento, Slayman sarà sottoposto a regolari controlli per individuare eventuali infezioni o complicazioni. I suoi familiari e gli operatori sanitari saranno anch’essi monitorati in caso di sviluppo di sintomi.

Prima dell’operazione, sono stati prelevati e conservati campioni di sangue di Slayman e dei soggetti correlati, da utilizzare per individuare eventuali agenti patogeni in caso di infezione post-trapianto.

La sicurezza come priorità

La sicurezza e la compatibilità sono fondamentali nei trapianti di organi da maiale a umano. I rigorosi controlli pre e post-operatori mirano a garantire il successo dell’intervento e a prevenire eventuali complicazioni derivanti dall’interazione con agenti patogeni o virus.

Il futuro degli xenotrapianti: un rene di maiale trapiantato con successo in un uomo

Secondo i ricercatori, nonostante la presenza di funghi in un organo di maiale trapiantato, potrebbero svilupparsi in una persona immunocompromessa. Questo pone l’accento sull’importanza di approfondire la ricerca in questo campo.

L’importanza di un rene sano

I reni svolgono funzioni vitali nel corpo umano: filtrano sostanze tossiche, producono urina e contribuiscono a mantenere la pressione sanguigna. Nel caso del trapianto di un rene di maiale, il ripristino del flusso sanguigno ha portato a una ripresa immediata della sua funzionalità, con la produzione di urina come segno di successo dell’intervento.

Monitoraggio della salute renale

Un parametro importante per valutare la salute renale è il livello di creatinina nel sangue, che indica l’efficienza del rene nel filtrare i rifiuti. Nel caso di Richard Slayman, il livello di creatinina è drasticamente diminuito dopo il trapianto, mostrando una buona funzionalità del nuovo organo.

Secondo gli esperti, l’obiettivo futuro è ridurre l’uso di farmaci immunosoppressori attraverso modifiche genetiche nei maiali donatori. Questo permetterebbe ai pazienti di ricevere gli organi senza compromettere la capacità del loro corpo di difendersi da agenti patogeni.

Prospettive sui xenotrapianti

Nonostante le sfide e i dubbi del passato, il successo del trapianto di un rene di maiale rappresenta un importante passo avanti nelle possibilità degli xenotrapianti. Questo risultato incoraggia ulteriori ricerche e sviluppi nel campo della xenotrasplantologia, aprendo nuove prospettive per i pazienti in attesa di un trapianto d’organo.

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