Cosa significa per la scienza il terzo mandato di Modi in India

3 settimane ago

Il terzo mandato di Modi in India: impatto sulla politica scientifica

Dopo la vittoria alle elezioni nazionali, Modi mira a un terzo mandato che potrebbe lasciare un’impronta importante sulla scienza indiana. Anche se l’alleanza di Modi non ha ottenuto la maggioranza desiderata, si prevede che il nuovo governo continuerà a sostenere la scienza, focalizzandosi su aree specifiche di innovazione.

Focus scientifico del governo indiano

Secondo Ajay Sood, consigliere scientifico del governo, la scienza sarà la massima priorità. Tuttavia, si concentrerà su settori come spazio, informatica quantistica, intelligenza artificiale, energia rinnovabile e veicoli elettrici. La priorità sarà sulle fonti di orgoglio nazionale e la scienza applicata per risultati a breve e medio termine.

Le elezioni nazionali si sono concluse con una partecipazione di circa 642 milioni di elettori. Modi, probabilmente nel suo ultimo mandato, punterà a consolidare la sua eredità promuovendo l’autosufficienza dell’India e puntando a farne una superpotenza con una forte spinta scientifica e tecnologica interna.

Iniziative e investimenti scientifici del governo

Recentemente, il governo ha avviato iniziative come la National Quantum Mission, con un investimento di 60 miliardi di rupie per lo sviluppo quantistico. Anche l’intelligenza artificiale è una priorità, con 103 miliardi di rupie stanziati per infrastrutture di supercalcolo. Settori come semiconduttori, idrogeno verde e veicoli elettrici riceveranno sostegno per favorire una transizione verso l’energia pulita.

Il manifesto elettorale del BJP include missioni sul grafene e sull’atmosfera, la creazione di un registro per i dati geospaziali e ambizioni spaziali come uno sbarco sulla Luna. L’India cerca di diventare un hub globale per la produzione elettronica, guidata dalla visione del governo di posizionare il Paese come leader spaziale.

Impatto della politica scientifica guidata dal governo

In India, il finanziamento pubblico costituisce il 60% della spesa in Ricerca e Sviluppo, indicando un forte controllo del governo sulla direzione della politica scientifica e tecnologica. Modi e il suo governo stanno guidando lo sviluppo scientifico dell’India verso l’autosufficienza e l’innovazione in settori chiave come spazio, intelligenza artificiale e energie pulite.

Investimenti in Ricerca e Sviluppo in India

Nel 2020-2021, l’India ha destinato circa 1,27 trilioni di rupie alla ricerca e sviluppo, corrispondenti allo 0,65% del PIL, leggermente inferiore rispetto a dieci anni fa.

La Creazione della National Research Foundation

Il governo indiano ha approvato un disegno di legge per istituire la National Research Foundation, con un finanziamento di 500 miliardi di rupie in cinque anni, di cui il 72% dovrebbe provenire dal settore privato.

Difficoltà nel Mobilizzare Fondi Privati

Secondo esperti come Harleen Kaur, il governo ha storicamente faticato a coinvolgere fondi privati nella ricerca e nello sviluppo, rendendo l’impresa della nuova agenzia un compito arduo da portare a termine.

Sfide dei Partenariati Pubblico-Privato

È essenziale per il governo creare meccanismi efficaci per sostenere i partenariati pubblico-privato, affrontando nuove sfide e sperimentando nuove strategie in questo ambito, secondo esperti come Swaminathan.

Equilibrio negli Investimenti

Sebbene i finanziamenti dell’industria siano fondamentali, esperti come Swaminathan temono che ciò possa portare a trascurare settori cruciali come la preparazione pandemica, lo sviluppo vaccinale e l’adattamento climatico, con impatti negativi a lungo termine.

Necessità di un Focus Diversificato

Esperti come Kaur sottolineano l’importanza di non trascurare ambiti complessi e cruciali come la salute legata all’invecchiamento, che richiedono soluzioni a lungo termine e non immediatamente redditizie.

Importanza della Ricerca di Base

In un contesto di risorse limitate, gli investimenti dovrebbero essere orientati strategicamente. Esperti come Visweswariah evidenziano la necessità di bilanciare la ricerca economica con la ricerca di base per affrontare la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile.

Equilibrio tra Scienza di Base e Applicata

C’è la garanzia da parte di professionisti come Sood che le priorità del governo non penalizzeranno settori cruciali come la scienza di base, assicurando che sia data pari importanza sia alla ricerca di base che a quella applicata.

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