domenica 16 Giugno 2024

Dal 700 d.C., appare una nave pre-vichinga

2 settimane ago

La scoperta della nave pre-vichinga

Una recente scoperta in Norvegia ha messo in discussione le convinzioni riguardo a un antico tumulo sepolcrale sull’isola di Leka. Dagli indizi emersi, sembra che il tumulo ospitasse una nave, non il re vichingo Herlaug come tradizionalmente creduto.

La storia del tumulo

Fin dall’epoca vichinga, la storia di re Herlaug e la sua tragica fine erano oggetto di leggende. Tuttavia, le recenti indagini archeologiche hanno rivelato una verità sorprendente dietro il tumulo funerario, smentendo le teorie tradizionali.

Scoperte archeologiche

Gli archeologi, con l’ausilio di un metal detector, hanno fatto una scoperta senza precedenti: i resti di una nave sepolta intorno al 700 d.C. Si tratta della più antica sepoltura di una nave mai trovata in Scandinavia, gettando nuova luce sull’abilità marittima delle popolazioni costiere dell’VIII secolo.

Implicazioni della scoperta

La presenza di una nave sepolta nei pressi di Herlaug ha creato un’enorme svolta nella comprensione della storia marittima della Norvegia pre-vichinga. Questo ritrovamento sfida le narrazioni storiche esistenti e potrebbe riscrivere parte del panorama archeologico del Paese.

Nel Regno di Sutton Hoo

Il sito di Sutton Hoo ospita circa 20 tumuli funerari, tra cui uno con l’impronta di una barca a remi del VII secolo. Gli studi indicano che potrebbe essere stato il luogo di sepoltura della dinastia reale dell’East Anglia.

La simbologia delle sepolture reali

Gli storici spiegano che il Mound One commemora la morte di Raedwald, re anglosassone convertito al cristianesimo. Secondo Jan Bill, esperto di navi vichinghe, il simbolismo della nave funeraria è diffuso sin dal VII secolo in Scandinavia.

Le leggende dei tumuli norvegesi

In Norvegia si trovano numerosi tumuli funerari, spesso legati a racconti leggendari. Si racconta di un re e un cane che finirono sepolti in un tumulo chiamato Sakshaug. Questi monumenti, simbolo di prestigio, erano costruiti per l’élite al potere.

Il significato dei tumuli e delle navi funerarie

La presenza dei tumuli per cani accanto a quelli per barche suggerisce che queste strutture fossero usate come simboli di ricchezza e prestigio. Le navi funerarie erano considerate mezzi per il viaggio verso l’aldilà.

Herlaugshaugen e il periodo merovingio

Herlaugshaugen, un sito fondamentale nel commercio marittimo, rappresenta un tassello significativo del periodo merovingio, che precedette l’era vichinga. La mancanza di reperti archeologici rende l’epoca ambigua, sebbene i tumuli siano indicativi della grandezza e della vita dopo la morte.

Racconti di antichi re norreni

Nel poema epico in inglese antico “Beowulf” si apre con la descrizione del funerale di Scyld Scefing, il mitico primo re dei danesi, allestito su una barca gettata in mare.

Ricchezze archeologiche

Figure in lamina d’oro e piatti con motivi pagani sono stati rinvenuti nelle sale, raffiguranti una donna con una coppa e un uomo di fronte.

Piastre decorative con disegni su elmi di Valsgärde e Sutton Hoo, interpretati alla luce della mitologia norrena, sono stati esaminati dal dottor Grønnesby.

Il mistero di Herlaugshaugen

Il calderone di bronzo di Herlaugshaugen, scoperto nel 1755, riporta alla luce dettagli sulla presunta sepoltura di un gigante di nome Herlo.

Le scoperte recenti suggeriscono delle similitudini con le dimensioni delle navi dell’IX secolo trovate in tumuli funerari a Vestfold, Norvegia.

Secondo il dottor Grønnesby, lo scavo nel 1755 rivelò un buco interpretato come una presa d’aria, evidenziando leggende e misteri sepolcrali.

Il re leggendario Herlaug

Nelle saghe norrene, Snorri Sturluson raccontò di Herlaug e Hrollaug, re di Naumudal, che eressero un grande tumulo finché un potente nemico minacciò la loro vita e regno.

Mentre Hrollaug cedette alla pressione, Herlaug scelse di resistere, sigillando la tomba con cibo e bevande prima di abbandonarsi alla morte con i suoi uomini.

Il gesto di Herlaug, unico nella sua determinazione, è un racconto di sfida e fiero coraggio che ancora oggi affascina.

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