domenica 19 Maggio 2024

Dalle conquiste alle lamentele: l’euroscetticismo nei Paesi baltici

3 mesi ago

Dall’adesione all’UE alle ragioni del dissenso

Nei Paesi baltici, la maggioranza sostiene con entusiasmo l’appartenenza all’Unione Europea, che ha portato libertà e prosperità. Tuttavia, c’è chi si oppone. Quali sono le ragioni dietro questo scetticismo?

Consensi elevati all’UE nei Paesi baltici

Il 79% dei lituani considera positiva l’adesione all’UE, secondo l’ultimo Eurobarometro. Anche in Estonia e Lettonia la maggioranza vede positivamente il blocco dei 27 Stati.

Le motivazioni sono molteplici: l’esenzione dal visto, lo sviluppo economico e la tutela dei diritti umani tra i benefici che l’UE ha portato a questi paesi ex sovietici. Tuttavia, anche una minoranza si oppone all’UE.

Le differenti forme dell’euroscetticismo

In Estonia, l’euroscetticismo è legato principalmente alla minoranza russa, che costituisce una quota significativa della popolazione. Secondo Aleksandra Palkova, dall’Istituto lettone per gli affari internazionali, esistono varie sfumature di opinioni all’interno di questo gruppo.

Alcuni radicali sostengono la Russia, mentre altri russi neutrali non si schierano né con l’Occidente né con la Russia. Una parte dell’euroscetticismo estone critica l’UE per la presunta perdita di sovranità nazionale a causa delle decisioni dettate da Bruxelles.

L’opposizione interna all’UE nei Paesi baltici

Anche senza legami con partiti estremisti o gruppi russi, si rileva un’opposizione interna all’UE. Il Partito Lituano Alleanza Nazionale è un esempio, pur sostenendo l’adesione, critica i piani di ulteriore integrazione europea.

Il fondatore del partito, Vytautas Sinica, avverte che maggiori centralizzazioni potrebbero minare l’indipendenza lituana. L’opposizione all’UE non è solo dettata da motivi nazionalisti, ma anche da timori relativi al futuro del blocco.

Il rischio di disintegrazione dell’UE

Secondo un esperto lituano, il collasso dell’Unione Europea potrebbe portare a conseguenze negative per i Paesi membri, incluso il rischio di alcuni Stati che desiderino uscirne, danneggiando così l’intera struttura.

La necessità di rafforzare l’UE

Il mantenimento dell’Unione Europea è fondamentale per la Lituania, che cerca un’UE più forte anziché il suo crollo. L’obiettivo è garantire maggior libertà alle nazioni membro senza forzata integrazione.

Le sfumature dell’euroscetticismo

L’Alleanza Nazionale lituana mostra un’euroscetticismo moderato, pur rimanendo a favore dell’UE. Alcuni partiti politici anti-UE nascondono le proprie posizioni per evitare impopolarità.

L’evoluzione delle opinioni

Le opinioni riguardo all’Unione Europea possono cambiare nel tempo. Da una rapida integrazione iniziale nel 2004, i Paesi Baltici stanno ora affrontando una fase di riflessione sull’integrazione e sulla propria sovranità.

Le fasi di cambiamento

Dall’adesione all’UE nel 2004 ad una crescita di consapevolezza dopo l’invasione russa della Crimea nel 2014, i Paesi Baltici stanno ora valutando il proprio rapporto con l’UE e l’eventuale necessità di maggiore integrazione.

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