È possibile riciclare dispositivi medici come penne per insulina, inalatori e test Covid?

3 mesi ago

Riciclaggio dei dispositivi medici: sfide e soluzioni

La plastica dei dispositivi medici come penne per insulina e inalatori è di alta qualità e complicata da smaltire. I centri di riciclaggio faticano a gestirli, aumentando i costi senza recuperare materiale. Alcuni prodotti, come gli aghi, richiedono smaltimento speciale.

I governi e le catene di farmacie offrono soluzioni come contenitori dedicati per lo smaltimento sicuro di farmaci. Farmacie come Walgreens e CVS Health forniscono chioschi per il deposito sicuro dei farmaci e vendono contenitori appositi per aghi e rifiuti sanitari.

La necessità di un’infrastruttura di riciclaggio specializzata

Mitch Ratcliffe, editore di Earth911, sottolinea la mancanza di un’infrastruttura dedicata al riciclaggio di dispositivi medici. Alcune aziende stanno esplorando soluzioni più sostenibili e riutilizzabili per ridurre l’impatto ambientale.

Riciclo degli inalatori: indicazioni e precauzioni

Gli inalatori per disturbi respiratori contengono materiali riciclabili, ma quelli con residui di farmaci richiedono smaltimento accurato. I contenitori con farmaci devono essere restituiti alle farmacie per il corretto smaltimento. I propellenti usati negli inalatori predosati contribuiscono alle emissioni di gas serra.

Dispositivi medici e impatto ambientale

Quando appropriato dal punto di vista medico, gli inalatori con polvere secca o nebbia morbida sono considerati più ecologici.

Penne e siringhe per insulina

Le penne per insulina e gli autoiniettori incorporano più tipi di plastica. La FDA raccomanda smaltire gli aghi utilizzati correttamente.

Utilizzare contenitori per lo smaltimento approvati. Alcune persone rimuovono l’estremità metallica degli aghi prima dello smaltimento.

Informazioni sui programmi di smaltimento possono essere trovate su siti web specializzati e presso aziende private di gestione rifiuti.

Flaconi per pillole da prescrizione

Gli americani riempiono miliardi di prescrizioni in contenitori di plastica contrassegnata con il numero 5, difficile da riciclare a livello municipale.

Organizzazioni come Matteo 25: Ministeri invitano a donare bottiglie vuote per il riutilizzo.

Test Covid e sostenibilità

I test diagnostici domiciliari per Covid sono diventati comuni nel 2020. È importante smaltire correttamente la plastica utilizzata nei test, che potrebbe essere contaminata.

Studi sono in corso per rendere i test Covid più ecologici, con proposte come opzioni biodegradabili e materiali sostenibili.

Un impegno per la sostenibilità: nuove iniziative eco-friendly nel settore sanitario

In un’ottica di sostenibilità, sempre più aziende nel settore sanitario stanno adottando soluzioni eco-friendly per ridurre l’impatto ambientale dei loro prodotti e servizi.

Il test eco-friendly a base di cellulosa batterica: un’innovazione promettente

Ingengeri dell’Università di Pennsylvania hanno sviluppato un test per il COVID-19 costituito da cellulosa batterica, un materiale organico. Sebbene sia ancora in fase di prototipo, questa innovazione promette di ridurre l’uso di materiali plastici.

Gabinetto Salute: un esempio di sostenibilità nel settore farmaceutico

Gabinetto Salute, azienda certificata B-Corp, sta rivoluzionando l’industria farmaceutica eliminando la plastica monouso. Forniscono medicinali in flaconi di vetro ricaricabili e ricariche in sacchetti compostabili, dimostrando un impegno concreto per l’ambiente.

Ridurre, riciclare, ricreare: il ruolo di TerraCycle nell’economia circolare

TerraCycle offre servizi innovativi per raccogliere e riciclare rifiuti sanitari domestici che spesso vengono esclusi dai programmi tradizionali di riciclaggio municipale. Tra gli articoli accettati ci sono occhiali, contenitori per lenti a contatto, spazzolini da denti e tubetti di dentifricio. L’azienda si impegna a riciclare questi materiali e a trasformarli in nuovi prodotti.

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