domenica 16 Giugno 2024

Ecco che arriva Manhattanhenge 2024: quando e come guardarlo

3 settimane ago

Manhattanhenge 2024: Dati e dettagli sull’atteso evento

Manhattan si prepara ad accogliere l’atteso spettacolo solare di Manhattanhenge: un momento unico che affascina residenti e turisti ogni anno.

Jackie Faherty, astronomo del Museo di Storia Naturale, calcola con cura le date di Manhattanhenge, un vero spettacolo astronomico in città.

Quando osservare Manhattanhenge?

Le date di osservazione per Manhattanhenge nel 2024 sono il 28 e il 29 maggio, e poi nuovamente il 12 e il 13 luglio, ricordatele sul vostro calendario!

Secondo il Museo di Storia Naturale, i tramonti si presenteranno in modo diverso ogni giorno, offrendo spettacoli unici da apprezzare.

Condizioni meteo per l’osservazione

Se state pianificando di assistere a Manhattanhenge, tenete d’occhio il meteo: martedì sembra essere la scelta migliore per una visione chiara del sole al tramonto.

Al contrario, le previsioni per mercoledì prevedono cielo nuvoloso che potrebbe ostacolare la visione dello spettacolo solare.

Perché non perdere Manhattanhenge?

Manhattanhenge unisce le persone attraverso la bellezza e la meraviglia del tramonto, offrendo un’esperienza unica da non perdere.

Con il termine scolastico che volge al termine e il clima caldo, Manhattanhenge diventa un evento ancora più speciale, un’occasione per celebrare l’astronomia e la bellezza della natura.

Il fenomeno di Manhattanhenge

Questo spettacolo unico è il risultato della perfetta geometria tra il sole e le strade di New York, regalando un’immagine suggestiva dei tramonti in città ogni anno.

Il fenomeno del movimento del sole

Il sole tramonta in una posizione diversa ogni giorno a causa dell’inclinazione della Terra sul suo asse durante l’orbita attorno al sole. In primavera, dall’ovest, il punto in cui tramonta si sposta leggermente a nord rispetto all’orizzonte.

Il ciclo del sole e i solstizi estivi

Dopo il solstizio d’estate, il sole inizia a spostarsi lentamente verso sud, creando un effetto “ping pong” tra i solstizi. Questo fenomeno è dovuto al movimento della Terra attorno al sole, simile a girare intorno a una pista.

Manhattanhenge: spettacoli epici a New York City

Due opportunità di osservare il Manhattanhenge si presentano a maggio e luglio, intorno al solstizio d’estate. In queste date, il sole emerge e tramonta dietro i grattacieli della città, regalando tramonti epici a New York City.

Le origini del Manhattanhenge

Nel 1800, gli urbanisti progettarono New York City come una griglia, con viali che corrono approssimativamente da nord a sud e strade trasversali orientate da est a ovest. Questa disposizione ha permesso di notare il fenomeno del Manhattanhenge da diversi secoli.

Neil deGrasse Tyson coniò il termine “Manhattanhenge” nel 2002, ispirandosi al monumento di Stonehenge. Da allora, l’entusiasmo per l’evento è cresciuto costantemente, diventando un momento attesissimo per gli abitanti e i turisti.

I migliori punti di osservazione a New York

Luoghi come il cavalcavia di Tudor City o il viadotto di Park Avenue offrono viste spettacolari del Manhattanhenge. È consigliabile trovare strade larghe con visibilità sul New Jersey per ottenere le migliori foto. Strade come la 34esima, la 42esima, la 14th, la 23rd e la 57th Street sono tra le più popolari, insieme a luoghi più insoliti come la 145th Street e Hunters Point nel Queens.

Per apprezzare appieno lo spettacolo, è consigliabile posizionarsi al centro della strada per catturare al meglio l’effetto visivo del tramonto tra i grattacieli di New York City.

L’effetto Manhattanhenge inverso: quando si verifica?

Un effetto simile a Manhattanhenge si verifica all’alba tra novembre e gennaio, circa sei mesi dopo la data del tramonto di Manhattanhenge.

Il dottor Faherty ha definito questo fenomeno Manhattanhenge inverso, ma ammette che calcolare le date esatte è più complicato.

Questo è dovuto al fatto che il sole sorge a est rispetto agli altri quartieri della città come il Bronx, Brooklyn e Queens, che presentano una topografia più varia.

Questa complessità aggiunge difficoltà nel prevedere quando sarà possibile avere una visione chiara del sole nascente, rendendo l’evento meno affollato rispetto a Manhattanhenge.

John Keefe ha contribuito alla segnalazione.

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