domenica 16 Giugno 2024

Foto spaziale della settimana: i telescopi James Webb e Chandra individuano un “faro” puntato verso la Terra

1 settimana ago

La Nebulosa del Granchio: una scoperta spettacolare

La Nebulosa del Granchio, conosciuta anche come M1, è un resto di supernova situato a 6.500 anni luce di distanza nella costellazione del Toro. La recente immagine composita ottenuta combinando i dati del Telescopio Spaziale James Webb (JWST) e dell’Osservatorio a raggi X Chandra ha rivelato dettagli affascinanti sulla densa stella di neutroni in questo antico fenomeno celeste.

Un evento straordinario nel 1054 d.C.

La stella di neutroni al centro della Nebulosa del Granchio è il nucleo residuo di una supernova che esplose nel 1054 d.C. L’evento fu così luminoso da essere visibile dalla Terra per un breve periodo. Questo spettacolo celeste attirò l’attenzione degli osservatori dell’epoca e potrebbe essere stato rappresentato in antichi manufatti e pitture, come dimostrano i ritrovamenti nel Chaco Canyon, nel New Mexico.

La pulsar nel cuore della nebulosa

La stella di neutroni nella Nebulosa del Granchio è una pulsar, che ruota rapidamente su se stessa emettendo raggi di radiazione ad ogni rotazione, simili a un faro nello spazio. Gli osservatori del Chandra hanno rilevato variazioni significative nell’emissione di energia della pulsar nel corso del tempo, confermando che l’intensa attività stellare ha generato un’onda d’urto all’interno della nebulosa.

Scoperte recenti e prospettive future

Le immagini ottenute dal JWST e dal Chandra offrono una visione dettagliata della Nebulosa del Granchio e della sua stella di neutroni pulsar. Il vento ad alta velocità di particelle di materia e antimateria che si muove attraverso la nebulosa, che ha un diametro di 11 anni luce, rappresenta un campo di studio affascinante per gli scienziati, che potrebbero fornire nuove informazioni sulla formazione e l’evoluzione delle stelle e dei resti di supernova.

Esplorando la Nebulosa del Granchio con la NASA

Uno degli oggetti celesti più studiati è la Nebulosa del Granchio, e la NASA utilizza il telescopio Chandra per raccogliere dati molto dettagliati su questo fenomeno. Un recente studio ha rivelato che l’anello visibile nell’immagine è in realtà un’onda d’urto, mentre si osservano anche particelle che emettono raggi X dai poli della pulsar.

Un’immagine in movimento della Nebulosa

Il telescopio Chandra non si limita a scattare foto statiche, ma è stato impiegato per creare un film time-lapse dell’anello della Nebulosa del Granchio e dei getti di raggi X. Questo film, composto da dati raccolti in 22 anni fino al 2022, mostra in modo chiaro il movimento a frusta del getto di raggi X. Gli astronomi stanno progettando di continuare a raccogliere dati sulla pulsar per scoprire ulteriori cambiamenti entro la fine dell’anno.

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