domenica 19 Maggio 2024

Gli strumenti di pietra più antichi d’Europa suggeriscono il percorso degli antichi uomini lì

2 mesi ago

Scoperti gli Strumenti di Pietra più Antichi d’Europa in Ucraina

Gli archeologi hanno scoperto strumenti di pietra nell’Ucraina occidentale risalenti a 1,4 milioni di anni fa, i più antichi mai trovati in Europa. Questi reperti forniscono preziose informazioni sulla migrazione dei primi esseri umani nella regione.

Supporto alla Teoria della Migrazione Est-Ovest

Secondo gli esperti, la presenza di questi antichi strumenti suggerisce una possibile migrazione degli antenati umani da est a ovest in Europa. I reperti supportano la teoria che i primi arrivi appartenevano a specie versatili come l’Uomo in piedi.

Importanza dei Siti Preistorici

I siti che documentano la presenza umana in Europa prima di 800.000 anni fa sono estremamente rari. L’importanza di queste scoperte risiede nel completamento del puzzle riguardante la dispersione dei primi ominidi nel continente.

Metodo di Datazione Innovativo

Per datare con precisione gli strumenti, gli archeologi hanno utilizzato un metodo basato su nuclidi cosmogenici, rivelando che i reperti avevano circa 1,4 milioni di anni. Queste analisi sono considerate altamente affidabili dagli esperti.

Ipotesi sui Creatori degli Strumenti

Le datazioni suggeriscono che gli strumenti sono stati realizzati dagli antichi esseri umani noti come H. eretto, che vissero fuori dall’Africa circa 1,4 milioni di anni fa. Gli strumenti Korolevo presentano somiglianze con quelli trovati in altre regioni.

Conclusioni sui Ritrovamenti di Korolevo

Pur non essendoci resti umani fossilizzati nel sito, gli archeologi ipotizzano che gli strumenti trovati a Korolevo siano collegati agli H. eretto. Le scoperte contribuiscono a ampliare la conoscenza sulla presenza umana antica in Europa.

Percorsi di viaggio dei primi europei: nuove scoperte archeologiche a Korolevo

Korolevo, uno dei siti archeologici più antichi dell’Asia ed Europa, fornisce un quadro della migrazione dei primi europei da est a ovest attraverso il Danubio, suggerendo nuove prospettive. Il sito, nonostante la copertura vegetale post-guerra, rimane un tesoro di reperti preistorici.

Restrizioni e sfide: la situazione attuale della ricerca archeologica in Ucraina

Il coautore dello studio, Vitaly Usyk, archeologo dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina a Kiev, sottolinea le difficoltà attuali per i ricercatori in Ucraina, con restrizioni ai viaggi e fuga degli studiosi dal conflitto. Usyk stesso ha dovuto lasciare il paese, continuando la ricerca in Repubblica Ceca con una borsa di studio.

Un futuro di collaborazione scientifica per scoprire le origini dell’uomo in Europa

Usyk esprime il desiderio di poter organizzare future spedizioni a Korolevo per consentire ad altri scienziati di esplorare il passaggio degli antichi esseri umani dall’Africa all’Europa. Nonostante le difficoltà attuali, il sito archeologico resta un’importante risorsa per comprendere le migrazioni preistoriche in Eurasia.

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