domenica 16 Giugno 2024

I Neanderthal e gli esseri umani si incrociarono 47.000 anni fa per quasi 7.000 anni, suggerisce la ricerca

1 settimana ago

Un’integrazione genetica duratura

Uno studio rivela che Neanderthal ed esseri umani si incrociarono per quasi 7.000 anni circa 47.000 anni fa, suggerendo un periodo significativo di interscambio genetico tra le due specie.

L’eredità Neanderthal nell’uomo moderno

I Neanderthal, stretti parenti degli esseri umani moderni, hanno lasciato un segno nel nostro DNA attraverso incroci avvenuti fuori dall’Africa, introducendo fra l’1% e il 2% del loro patrimonio genetico nelle moderne popolazioni umane.

Un mistero da risolvere

La questione su quando e dove si siano verificati gli incroci ha impegnato i ricercatori. Attraverso l’analisi di genomi umani di varie epoche, si cerca di gettare luce su questo enigma e tracciare le tappe di questa fusione genetica.

Lo studio e le scoperte

Lo studio ha coinvolto oltre 300 genomi umani, rivelando un singolo periodo significativo di incroci tra Neanderthal ed esseri umani moderni, iniziato 47.000 anni fa e protrattosi per circa 6.800 anni.

Le tappe dell’evoluzione

Mentre gli esseri umani moderni si spingevano fuori dall’Africa, è probabile che abbiano incontrato i Neanderthal in Asia occidentale, aprendo la strada a un interscambio genetico che ha plasmato il nostro patrimonio genetico.

La scoperta dell’ibridazione tra Neanderthal e esseri umani moderni

Il paleoantropologo Chris Stringer del Museo di Storia Naturale di Londra non coinvolto nello studio, ha sottolineato come gli antenati Neanderthal abbiano contribuito alla diffusione degli esseri umani moderni.

Impatto del DNA di Neanderthal sul genoma umano moderno

I ricercatori hanno individuato che il DNA di Neanderthal nel genoma umano moderno è stato associato a benefici evolutivi come il colore della pelle, il metabolismo e il sistema immunitario, conferendo vantaggi agli esseri umani moderni di fronte a nuove pressioni evolutive.

Lo studio ha stimato che oltre il 5% del genoma umano moderno sopravvive con tracce di DNA Neanderthal, indicando che circa un genitore su 20 nella popolazione ancestrale era Neanderthal.

Altre possibili ibridazioni

Secondo il genetista della Johns Hopkins University, Rajiv McCoy, altri incroci tra Neanderthal ed esseri umani potrebbero essersi verificati, ma senza lasciare evidenti tracce durature nel pool genetico umano contemporaneo.

I reperti archeologici indicano la presenza di DNA Neanderthal in una mascella umana moderna rinvenuta in Romania, suggerendo un evento di incrocio isolato che non ha influito sulla diversità umana attuale.

I dettagli sulla datazione e la direzione dello scambio genico

Stringer ha ribadito che la datazione dell’incrocio tra Neanderthal ed esseri umani moderni è stimata attorno a 47.000 anni fa, influenzando le dispersioni umane globali.

L’assenza di flusso genico dalla specie umana moderna ai Neanderthal suggerisce che l’ibridazione sia avvenuta in un unico senso. La mancanza di prove al contrario solleva interrogativi sui possibili motivi di questa direzionalità.

Possibili impatti e dibattiti

Le conseguenze a lungo termine di queste ibridazioni e le domande sulla loro riuscita rimangono oggetto di ricerca e dibattito tra gli esperti. L’ibridazione Neanderthal-esseri umani moderni continua a fornire spunti di riflessione sulla nostra evoluzione e storia genetica.

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