domenica 23 Giugno 2024

I primi esseri umani vissero sull’altopiano persiano per 20.000 anni dopo aver lasciato l’Africa, suggerisce lo studio

3 mesi ago

I primi esseri umani: una permanenza misteriosa sull’altopiano persiano

Dopo aver lasciato l’Africa, gli esseri umani sembrano aver vissuto sull’altopiano persiano per 20.000 anni prima di riapparire in Eurasia, come suggerisce uno studio recente.

Tracce fossili e migrazioni umane antiche

I dati fossili e genetici rivelano che i nostri antenati lasciarono l’Africa circa 210.000 anni fa, con un’importante migrazione avvenuta 70.000 anni fa, che ha influenzato le popolazioni non africane attuali. Tuttavia, mancano prove fossili tra 60.000 e 45.000 anni fa in Eurasia.

Un possibile scenario: l’altopiano persiano

Utilizzando modelli climatici e dati genetici, uno studio suggerisce che l’altopiano persiano potrebbe essere stato il luogo dove gli esseri umani moderni si sono stabiliti durante quel periodo. Alcuni studiosi, però, ritengono che siano necessarie ulteriori prove per confermare questa ipotesi.

L’importanza dell’altopiano persiano

Secondo la ricerca, l’altopiano persiano, che comprende gran parte dell’Iran moderno, potrebbe aver ospitato gli antenati di tutte le popolazioni non africane tra 70.000 e 45.000 anni fa. Questa teoria è supportata da prove genetiche e archeologiche.

Un centro abitato e le sue migrazioni

Studi precedenti avevano suggerito l’esistenza di un centro di popolazione che ha facilitato le migrazioni umane in Eurasia. Tuttavia, l’identificazione di questo centro è stata possibile solo grazie a un nuovo modello climatico incluso nello studio.

Un’antica posizione geografica ospitava un centro abitato

Un recente studio ha individuato l’altopiano persiano come possibile centro abitato tra 70.000 e 45.000 anni fa, grazie all’adattamento ambientale per la vita umana.

I Neanderthal coesistevano con gli individui analizzati, suggerendo possibili interazioni o relazioni più sporadiche avvenute in quell’epoca nell’Hub individuato dagli studiosi.

Durante questo periodo cruciale, gli esseri umani erano cacciatori-raccoglitori e si presume che nell’Hub identificato avvenissero scambi di informazioni che portassero a sviluppi culturali significativi come l’arte rupestre e le armi a proiettile.

Opinioni contrastanti tra gli esperti

Nonostante le conclusioni dello studio, alcuni esperti come Sang-Hee Lee dell’Università della California Riverside ritengono che siano necessarie ulteriori prove per confermare la presenza di un centro abitato nell’Hub individuato dai ricercatori.

Lee solleva dubbi sulla validità del modello paleoecologico proposto, citando la limitata base di dati che si concentra su un singolo punto in Iran, evidenziando la necessità di ulteriori ricerche e dati paleoecologici.

Gli autori dello studio riconoscono l’importanza di raccogliere più prove fossili e dati climatici per consolidare la loro ipotesi riguardo all’altopiano persiano come possibile centro abitato per migliaia di anni.

Persone antiche all’Hub persiano

Se confermata, la presenza umana prolungata nell’Hub persiano potrebbe rappresentare una preziosa opportunità per studi futuri, affermano gli autori del lavoro, sottolineando come questa regione sia cruciale per comprendere le migrazioni umane in Eurasia.

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