venerdì 24 Maggio 2024

Il cambiamento climatico ha reso 10 volte più probabile un’ondata di caldo precoce in Africa occidentale

2 mesi ago

Cambiamento climatico e ondata di caldo precoce in Africa occidentale

Una recente ondata di caldo record ha colpito l’Africa occidentale, con temperature straordinariamente alte registrate a metà febbraio. Secondo una nuova analisi condotta da scienziati internazionali, il cambiamento climatico ha reso questa situazione dieci volte più probabile, influenzata dai gas serra derivanti dalla combustione di combustibili fossili.

Le temperature insolite hanno portato le agenzie meteorologiche di Ghana e Nigeria a lanciare avvisi pubblici. Durante la Coppa d’Africa in Costa d’Avorio, i giocatori hanno dovuto prendere pause extra per idratarsi a causa delle condizioni climatiche estreme.

L’impatto dell’umidità durante l’ondata di caldo

Le temperature sopra i 40 gradi Celsius, unite all’umidità, hanno reso l’aria ancora più calda durante l’ondata di caldo. L’indice di calore ha toccato circa 50 gradi Celsius, rendendo la situazione ancora più pericolosa per la salute umana.

Conseguenze e vulnerabilità della popolazione locale

L’accesso limitato all’acqua, all’energia e ai servizi igienico-sanitari ha reso la popolazione dell’Africa occidentale vulnerabile alle ondate di caldo. Le persone anziane, malate o che svolgono lavori all’aperto sono particolarmente esposte ai rischi legati alle temperature estreme.

La carenza di dati sulla diffusione dell’impatto della calura su tutta la regione rende difficile valutare i danni. Tuttavia, le condizioni precarie delle abitazioni e la mancanza di risorse rendono le persone meno in grado di far fronte al caldo.

L’importanza dell’analisi climatica in contesti con dati limitati

La mancanza di dati metereologici affidabili in Africa occidentale implica una maggiore complessità nello studio delle relazioni tra clima e cambiamenti climatici. Tuttavia, eventi come l’ondata di caldo precoce rappresentano segnali chiari degli impatti climatici in corso.

Segui su...

Lascia un commento

Your email address will not be published.