domenica 16 Giugno 2024

Il misterioso “buco” su Marte potrebbe essere la futura casa degli astronauti

6 giorni ago

Il Mistero del Buco su Marte: Potenziale Rifugio per Astronauti

Una misteriosa fossa sul fianco di un antico vulcano su Marte ha recentemente sollevato interesse per ciò che potrebbe nascondere sotto la superficie del Pianeta Rosso.

La NASA ha ripreso l’immagine della fossa, larga solo pochi metri, il 15 agosto 2022 con l’Orbiter da ricognizione su Marte, a circa 256 chilometri sopra la superficie marziana.

Un Possibile Rifugio Futuro

Le fosse e le grotte su Marte potrebbero diventare rifugi per gli astronauti in vista delle sfide legate all’atmosfera sottile e alla mancanza di campo magnetico globale che non riesce a proteggere dalle radiazioni spaziali come avviene sulla Terra.

Questi spazi sotterranei potrebbero non solo proteggere gli umani ma anche offrire spunti per lo studio dell’astrobiologia, potendo aver fornito rifugi alla vita marziana nel passato o forse ancora oggi, se esiste vita microbica.

Legame con l’Attività Vulcanica

L’esistenza di buchi sui fianchi dei vulcani su Marte suggerisce un collegamento con l’attività vulcanica passata. I canali di lava svuotati dai vulcani spenti lasciano tubi sotterranei che rappresentano un enigma geologico intrigante.

Scoperta di pozzi su Marte

La presenza di pozzi su Marte e sulla Luna suscita grande interesse tra gli scienziati. I pozzi marziani sono oggetto di studio approfondito, ma ancora avvolti da mistero.

Caratteristiche dei pozzi marziani

I pozzi su Marte, come quelli fotografati su Arsia Mons, possono essere il risultato del collasso del soffitto di tubi di lava. Alcuni presentano tratti lineari, noti come “Catene”, che seguono la lunghezza dei tubi.

Profondità e formazione dei pozzi

La profondità dei pozzi marziani è ancora un enigma. Si dibatte se possano aprirsi su caverne sotterranee o essere contenuti in piccole depressioni cilindriche.

Alcuni pozzi sembrano scendere direttamente nel fianco dei vulcani marziani, suggerendo che non si aprano su caverne o tubi più ampi.

Confronto con le fosse lunari

Le fosse lunari presentano pavimenti disseminati di massi, indicando la possibilità di condurre a volumi sotterranei più ampi. Questa caratteristica differenzia i pozzi marziani dai crateri a fossa hawaiani.

Fosse e cavità su Marte: una porta verso un mondo sotterraneo?

Le fosse possono formarsi per vari motivi, alcuni legati all’attività vulcanica e altri a fenomeni tettonici che fratturano la superficie di un pianeta. Su Marte, si sospetta che alcune di queste cavità possano essere il risultato dell’attività di fiumi sotterranei avvenuta miliardi di anni fa.

Paragoni con la Terra: il fenomeno del carsismo

Sulla Terra, fenomeni simili si verificano con il carsismo, un processo in cui il substrato roccioso si scioglie, creando pozzi e doline. Se anche su Marte si verifica una situazione simile, potrebbe essere un’indicazione di presenze di acqua nel passato, e forse di vita microbica che potrebbe essersi sviluppata nelle zone carsiche protette.

Speculazioni sul futuro esplorativo di Marte

Le ipotesi sulla presenza di cavità e grotte su Marte rimangono per ora speculazioni, in attesa di missioni future che potrebbero esplorare direttamente questi luoghi. L’utilizzo di droni o elicotteri potrebbe essere una soluzione per esplorare in profondità senza rischi per gli esploratori umani.

Utilità potenziale dei pozzi come siti di atterraggio

Se le cavità si rivelassero essere grotte, potrebbero diventare luoghi di atterraggio ideali per future missioni umane su Marte, offrendo un riparo naturale dalle radiazioni e dalle intemperie per i futuri astronauti.

Conclusioni

Le cavità su Marte rappresentano un’opportunità unica per esplorare un mondo sotterraneo e potrebbero offrire importanti chiavi per comprendere il passato del pianeta rosso, inclusa la possibilità di vita passata o presente. Resta da vedere cosa riserveranno le missioni future e se queste cavità diventeranno punti cruciali per le future esplorazioni umane dello spazio.

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