mercoledì 22 Maggio 2024

Il modello di replica tra pari mira ad affrontare la “crisi di riproducibilità” della scienza

2 mesi ago

Un modello innovativo per affrontare la crisi della riproducibilità in ambito scientifico

Una proposta per affrontare la crisi della replicazione nella ricerca scientifica è emersa dall’idea di richiedere agli scienziati di replicare gli esperimenti fondamentali dei propri colleghi. Questo processo potrebbe essere parte integrante del processo di revisione e pubblicazione degli studi.

La storia di Anders Rehfeld e la necessità di un nuovo approccio

Anders Rehfeld, ricercatore in fisiologia dello sperma umano, ha iniziato a considerare nuove alternative alla revisione paritaria standard dopo aver incontrato difficoltà nel tentare di replicare uno studio pubblicato. I suoi sforzi nel correggere un articolo difettoso sono stati frustranti e hanno evidenziato la necessità di un cambiamento nel sistema attuale.

Il modello di replica tra pari proposto

Rehfeld e Samuel Lord hanno collaborato per sviluppare un modello di replica tra pari che potrebbe rivoluzionare il modo in cui vengono condotte e pubblicate le ricerche scientifiche. Questo approccio mira a coinvolgere direttamente altri ricercatori nella replica degli esperimenti chiave.

Implementazione e benefici del nuovo modello

Il modello proposto prevede la replica di esperimenti selezionati dagli editori delle riviste scientifiche, offrendo a coloro che replicano la possibilità di pubblicare i loro risultati in modo citabile. L’obiettivo è garantire la validità e la riproducibilità dei risultati, coinvolgendo attivamente l’intera comunità scientifica.

Persone coinvolte e prossimi passi

Rehfeld e Lord stanno attualmente discutendo la propria idea con potenziali finanziatori ed editori di riviste, con l’obiettivo di avviare un programma pilota nel corso dell’anno. L’obiettivo è ottenere un’ampia adesione tra gli scienziati e migliorare la qualità e l’affidabilità delle ricerche scientifiche.

Il contributo alla letteratura scientifica

Eric Sawey, redattore esecutivo della rivista Vita Scienza Alleanza, sostiene che l’adozione del modello di replica tra pari sarebbe un vantaggio per la letteratura scientifica. Egli intende proporre l’idea all’editore della sua rivista e ritiene che potrebbe essere adottata anche da altre riviste.

Finanziamento e laboratori per la replica

Sawey solleva due questioni-chiave sul modello di replica tra pari: chi sosterrà i costi e come saranno individuati i laboratori per eseguire i test di riproducibilità. Propone che organizzazioni specializzate gestiscano un elenco di laboratori interessati e coordinino quali esperimenti replicare.

Lord suggerisce la necessità di un’entità terza che coordini gli sforzi di replica e sottolinea le sfide legate al finanziamento. Propone che agenzie di finanziamento e fondazioni istituiscano sovvenzioni dedicate alla replica tra pari, sottolineando la possibilità di coinvolgere anche società scientifiche o spese di pubblicazione.

Garanzie e pubblicazione dei risultati

È fondamentale che le riviste prevedano come gestire situazioni in cui i risultati non possono essere replicati. Sawey propone che su base volontaria gli autori forniscono dettagli migliorati dei metodi, per consentire una migliore riproducibilità. Rehfeld sottolinea l’importanza della pubblicazione dei rapporti di replica, a prescindere dal risultato.

Rehfeld enfatizza l’importanza di pubblicare i rapporti di replica tra pari, indipendentemente dall’esito, e di consentire ai lettori di valutare. Propone che, in caso di fallimento della replica, la rivista possa scegliere di pubblicare entrambi i rapporti insieme, lasciando ai lettori il giudizio finale.

Difficoltà e utilità della replica

Rick Danheiser, redattore capo di Biologico Sintesi, una rivista di chimica ad accesso aperto, evidenzia le sfide e l’importanza di garantire la replicabilità della ricerca. La replicabilità è un compito impegnativo anche in campi come la chimica organica sintetica, sottolinea.

Richard Sever, vicedirettore della Cold Spring Harbor Laboratory Press, sottolinea che la difficoltà della replica può variare a seconda del campo disciplinare, ma ritiene che ci siano casi in cui la replica tra pari potrebbe essere estremamente utile, nonostante le sfide coinvolte.

La sfida della riproducibilità: un nuovo approccio

Il crescente utilizzo di preprint, che separa la diffusione della ricerca dalla valutazione, sta aprendo la strada a nuove modalità di revisione tra pari. Secondo Sever, l’idea di integrare la replica come parte formale della valutazione di alcuni lavori potrebbe essere un passo avanti.

Un esperimento nelle scienze sociali

Anna Dreber Almenberg, esperta di economia comportamentale e sperimentale alla Stockholm School of Economics, sta conducendo un esperimento innovativo per testare un diverso modello di replica tra pari nelle scienze sociali. Come parte del consiglio dell’Institute for Replication (I4R), guidato da Abel Brodeur presso l’Università di Ottawa, Dreber si impegna nella riproduzione sistematica dei risultati di ricerca pubblicati. In collaborazione con Natura Comportamento Umano, I4R sta avviando un programma per replicare computazionalmente i dati e i risultati di numerosi studi pubblicati dal 2023.

Collaborazione interdisciplinare per la riproducibilità

Il progetto di replicazione coordinato da I4R coinvolge ricercatori provenienti da campi eterogenei, unendo le forze per testare politiche e strategie diverse al fine di migliorare la riproducibilità della ricerca. Dreber osserva che questa collaborazione interdisciplinare è fondamentale per affrontare efficacemente la sfida della riproducibilità e per individuare soluzioni concrete.

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