giovedì 13 Giugno 2024

Il Peterson Historic Trail (“La follia di Peterson”)

1 settimana ago

Il Sentiero Storico Peterson

Il Peterson Historic Trail, noto anche come “La follia di Peterson”, è un affascinante percorso situato nel quadrilatero del Lago Phoenix, nella regione del Labirinto notturno. Caratterizzato da un canyon dalle pareti ripide nell’altopiano di Tharsis, è elencato nel registro storico di Marte.

Esperienza Escursionistica

Questo sentiero ripercorre il viaggio della famigerata spedizione Peterson del 2058. Gli escursionisti più esperti possono seguire il percorso originale della spedizione, mentre le famiglie e i meno esperti possono optare per le Jackson Alternatives.

Accesso e Punto di Partenza

Per raggiungere il sentiero, è consigliabile noleggiare un semicingolato presso la Stazione Valles Marineris 20 e percorrere la Route 914 verso ovest per circa 1.152 km fino al centro visitatori del sito storico Habitat Jerry.

Esperienza al Centro Visitatori

Il centro visitatori presenta una riproduzione degli alloggi originali, del centro di controllo e del centro di comunicazione di Habitat Jerry. I visitatori possono esplorare questi moduli degli anni 2050 e interagire con un autodocente che simula il vicesceriffo Shonda Jackson.

I reperti della spedizione Peterson sono esposti in modo meno vivido per ovvie ragioni.

Inizio del Trekking

Il trekking inizia seguendo il percorso interpretativo lungo i resti dell’Habitat Jerry, con segnavia che indicano i punti salienti della spedizione. Una statua in titanio commemora i membri dell’equipaggio, mentre un indicatore storico contestualizza il comandante Nick Peterson.

Parte Avventurosa del Sentiero

Il cuore dell’avventura inizia a 1,3 km, con panorami mozzafiato sull’altopiano di Tharsis e sul canyon Noctis Labyrinthus. I visitatori saranno immersi nell’atmosfera della scelta cruciale fatta durante la spedizione Peterson.

Scoperta della Storia

Il sentiero porta alla scoperta di reperti e segni della spedizione Peterson, offrendo un’esperienza coinvolgente e educativa per gli escursionisti. La storia e la natura si fondono in un viaggio emozionante attraverso la geologia e le vicissitudini umane.

Il percorso avventuroso nel canyon

Esplorare il canyon impervio e misterioso richiede attenzione: anche il comandante Peterson si è sbagliato riguardo alla sicurezza del luogo, ma si può proseguire con cautela fino al cartello 5, da cui parte un percorso alternativo.

Segnaletica 4: il sentiero di Jackson

Il sentiero secondario di Jackson offre una vista unica sul Noctis Labyrinthus e torna in superficie per un’escursione totale di 12,2 km. Il terreno è fragile, ma la bellezza è senza pari.

Adatti a questa escursione sono escursionisti preparati, mentre i segmenti successivi sono più impegnativi. È consigliabile controllare i livelli di ossigeno e procedere con attenzione.

Segnaletica 5: il Memoriale della Famiglia Kazami

Oltre segnavia 5, l’uso delle corde da arrampicata è obbligatorio. La famiglia Kazami ha contribuito alla sicurezza installando punti di ancoraggio sul percorso. Un tributo alla memoria del loro caro Mike Kazami è presente lungo il cammino.

La presenza di punti di ancoraggio ravvicinati richiede attenzione e cura nell’utilizzo degli strumenti da arrampicata.

Segnaletica 6: il triste destino di Kontrovitz

Il tragico incidente che coinvolse Lenine Kontrovitz è ricordato al segnavia 6. La sua scomparsa è avvolta dal mistero, ma la famiglia Kazami continua a onorarne la memoria.

Rispettare il luogo e coloro che hanno contribuito alla sicurezza lungo il percorso è un dovere di ogni escursionista.

Segnaletica 7

Un messaggio sfumato ma intrigante testimonia eventi passati nel canyon. La tensione tra Peterson e Jackson è palpabile, e le decisioni cruciali si sono svolte in luoghi come questo. L’attesa e la prudenza sono consigliabili in tali situazioni estreme.

Segnaletica 8: il confronto decisivo

La storia travagliata del canyon si svela al segnavia 8. I cristalli e i resti testimoniano degli antichi conflitti e delle scelte drammatiche fatte dagli esploratori del passato. L’importanza di questo luogo è evidenziata anche da oggetti esposti in un museo vicino.

Il ritorno al Centro Visitatori è un momento di riflessione, sicurezza e riposo dopo un’avventura indimenticabile. Non resta che affidarsi alla natura e alle storie che essa custodisce.

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