martedì 21 Maggio 2024

Il primo fegato di maiale trapiantato in una persona dura 10 giorni

2 mesi ago

Il trapianto rivoluzionario: fegato di maiale in un essere umano

Un uomo di 50 anni, clinicamente morto in Cina, è diventato il primo a ricevere un fegato di maiale in un trapianto epocale. I ricercatori, con il consenso della famiglia, hanno effettuato l’intervento all’ospedale Xijing dell’Università medica dell’aeronautica militare di Xi’an.

Il fegato, proveniente da un maiale geneticamente modificato, è rimasto nel paziente per dieci giorni, prima di essere rimosso. I chirurghi affermano che l’organo funzionava correttamente, secrezione di bile compresa, aprendo nuove prospettive nel campo dei trapianti di organi.

Implicazioni e prospettive

Il trapianto del fegato di maiale in un essere umano potrebbe rivoluzionare la pratica dei trapianti. Questo studio si aggiunge ad altri esperimenti nel campo degli xenotrapianti, includendo cuori di maiale trapiantati con successo in persone viventi.

La comunità scientifica è in attesa di ulteriori dettagli sulla sicurezza e sull’efficacia di questa procedura innovativa. L’obiettivo è capire se i trapianti di organi di maiale possano essere una soluzione efficace per salvare vite umane in futuro.

Risultati significativi

L’intervento medico del team cinese ha segnato un traguardo storico nel campo della medicina. L’accuratezza dell’operazione e il funzionamento del fegato di maiale offrono spunti importanti per la ricerca futura su xenotrapianti e trapianti di organi.

In particolare, la possibilità di mantenere in vita le persone grazie a trapianti temporanei di fegato di maiale può aprire nuove vie terapeutiche per malattie croniche come l’insufficienza epatica.

Il trapianto e i suoi dettagli

Il fegato di maiale, pesante 700 grammi, è stato trapiantato nell’uomo il 10 marzo. L’intervento, durato nove ore, è stato seguito da un regime di farmaci immunosoppressori per il paziente. Il fegato originale è stato mantenuto nell’uomo durante l’operazione.

È un passo significativo verso una potenziale svolta medica nel campo dei trapianti d’organo. Gli xenotrapianti, se dimostrati sicuri ed efficaci, potrebbero rivoluzionare il modo in cui affrontiamo le malattie a livello globale.

Trapianto di fegato suino: un successo in Cina

Un recente trapianto di fegato suino a Chengdu, Cina, svolto dalla società Clonorgan Biotechnology, ha ottenuto risultati promettenti. Il maiale geneticamente modificato presentava sei modifiche, con l’introduzione di geni umani per evitare il rigetto dell’organo da parte del ricevente.

Controllo dell’igiene e della risposta immunitaria

Il maiale è stato allevato in condizioni igieniche rigorose, privo di agenti patogeni noti. L’assenza di segni di rigetto d’organo immediato e la funzionalità epatica iniziale hanno suscitato ottimismo tra i ricercatori. Campioni di sangue e biopsie epatiche saranno analizzati per valutare la risposta immunitaria e la funzionalità epatica nel dettaglio.

Autorizzazioni e conformità

L’intervento è stato approvato dalla famiglia del paziente e da comitati universitari competenti, nel rispetto delle normative nazionali e internazionali vigenti. La procedura è stata effettuata con scrupolo e in conformità con standard elevati.

Prospettive future e sfide

I ricercatori pianificano di eseguire un nuovo trapianto su un’altra persona entro l’anno. In questa occasione, verrà rimosso il fegato esistente del ricevente. Tuttavia, emergono questioni sulla sostenibilità a lungo termine di tali xenotrapianti e sulle sfide legate alla complessità del fegato rispetto ad altri organi come cuore e reni.

Limiti e aspetti critici dei trapianti di fegato suino

Sebbene gli xenotrapianti di cuore e reni siano considerati potenziali sostituti a lungo termine, quelli di fegato sono attualmente più indicati come soluzioni temporanee per casi di insufficienza epatica. L’aspettativa è che possano consentire il recupero del fegato originale o fungere da ponte in attesa di un donatore umano.

Approcci e obiettivi della ricerca

Alcuni team, come quello guidato da Dou, mirano alla sostituzione completa degli organi con quelli suini. Tuttavia, esistono approcci alternativi che prevedono il collegamento esterno del fegato suino al paziente. Il confronto tra tali metodologie potrebbe fornire indicazioni cruciali per il futuro.

Collaborazione e condivisione di conoscenze

L’importanza della collaborazione e della condivisione di informazioni tra i diversi team di ricerca è fondamentale per il progresso scientifico in questo campo. La speranza è che lo scambio di conoscenze tra i ricercatori possa portare a risultati più solidi e condivisi a livello globale.

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