domenica 19 Maggio 2024

Il primo lander lunare degli Stati Uniti dal 1972 atterra sulla luna

3 mesi ago

Dopo una discesa da brivido, gli Stati Uniti hanno compiuto un piccolo passo verso la superficie lunare.

Un esile lander robotico chiamato Odysseus – progettato e costruito da una società privata statunitense – ha toccato il suolo vicino al polo sud lunare circa alle 18:23 ora locale. La sonda, che trasporta sei carichi utili della NASA più qualche altro materiale, è il primo veicolo statunitense a compiere una discesa controllata sul suolo lunare da quando Apollo 17 è atterrato nel 1972.

Un nuovo traguardo nello studio della Luna

L’atterraggio del lander segna un importante passo avanti nello studio della Luna e potrebbe fornire preziose informazioni sulla composizione della sua superficie e sulle risorse eventualmente presenti.

Le tecnologie avanzate impiegate nel lander consentiranno agli scienziati di condurre esperimenti e raccogliere dati cruciali per futuri programmi di esplorazione spaziale.

Collaborazione tra enti privati e NASA

La missione del lander lunare è stata possibile grazie alla collaborazione tra aziende private e la NASA, che ha permesso lo sviluppo di tecnologie innovative e l’avanzamento della ricerca spaziale.

Questo modello di partnership potrebbe rappresentare il futuro dell’esplorazione spaziale, con il coinvolgimento di settori privati nella realizzazione di missioni scientifiche di alto valore.

Impatti e scoperte attese

L’atterraggio del lander lunare potrebbe portare a importanti scoperte scientifiche e aprire nuove prospettive per la presenza umana sulla Luna e oltre.

Gli esperimenti condotti a bordo del lander potrebbero rivelare nuove informazioni sulla formazione e l’evoluzione della Luna, così come sulle risorse disponibili per future missioni spaziali.

Progetti futuri e prospettive

L’atterraggio del lander lunare segna solo l’inizio di una nuova era di esplorazione spaziale e di collaborazione tra enti pubblici e privati nella ricerca scientifica.

Le prossime fasi della missione potrebbero portare a ulteriori scoperte e avanzamenti tecnologici che apriranno la strada a future missioni umane sulla Luna e oltre.

Missione di successo per Odysseus sulla Luna

Intuitive Machines CEO Steve Altemus ha annunciato durante una trasmissione live della NASA il successo del touchdown di Odysseus sulla Luna. Dopo aver toccato la superficie lunare, il lander si è posizionato leggermente inclinato, ma funzionante.

Secondo i dati raccolti dopo il touchdown, il lander si è posizionato lateralmente sulla superficie lunare con pannelli solari attivati e batteria carica al 100%. Il team ritiene che il lander abbia potuto agganciarsi con un piede a terra o in una fenditura, causando la sua lieve inclinazione.

La missione, gestita dalla società privata Intuitive Machines con sede a Houston, è partita dal Kennedy Space Center in Florida il 15 febbraio. Il luogo di destinazione di Odysseus era una regione pianeggiante vicino al cratere Malapert A, a circa 300 chilometri dal polo sud lunare.

Problemi inaspettati durante il tentativo di atterraggio

Durante il tentativo di atterraggio, gli ingegneri hanno dovuto affrontare diversi problemi imprevisti, tra cui il malfunzionamento del laser range finder del lander, parte del suo sistema di atterraggio autonomo. Dopo un’orbita prolungata, sono stati utilizzati due laser di backup per completare la discesa con successo.

Dopo il touchdown, il direttore della missione Tim Crain ha confermato con certezza che l’attrezzatura era sulla Luna e le comunicazioni erano attive, anche se non in modo stabile. Odysseus, alto 4 metri e largo 1,5 metri, trasporta strumenti della NASA e di altre entità per future missioni lunari e lo studio dell’ambiente vicino al polo sud lunare.

Strumenti e esperimenti a bordo di Odysseus

I dispositivi a bordo di Odysseus serviranno per testare tecnologie di atterraggio di precisione, monitorare il carburante rimasto, studiare l’ambiente radioattivo e piazzare dei riflettori sul terreno come marker permanente. Oltre agli strumenti della NASA, a bordo vi sono anche carichi utili di società private e gruppi vari, tra cui una telecamera progettata…

Una missione lunare di successo portata avanti da studenti e docenti

Studenti e docenti presso l’Università Aeronautica Embry-Riddle a Daytona Beach, in Florida, hanno partecipato con successo a una missione lunare. La fotocamera, progettata per catturare le prime immagini di un atterraggio lunare dall’esterno dell’astronave in arrivo, è stata lanciata sopra il lander a circa 30 metri dalla superficie.

Un’installazione artistica senza precedenti sulla Luna

Odysseus porterà la prima installazione artistica sulla luna: un cubo di 125 sculture in miniatura che commemorano la curiosità umana. Steve Durst, direttore dell’Osservatorio Lunare Internazionale, si mostrato entusiasta per il successo della missione.

Obiettivi scientifici e condivisione di conoscenze

Il telescopio ILO-X, inviato come parte del carico utile su Odysseus, fornirà immagini scientifiche della Via Lattea dalla superficie lunare per essere studiate dai ricercatori. Nonostante la fotocamera costruita da Embry-Riddle non sia stata dispiegata durante la discesa come previsto, c’è ancora speranza di utilizzarla in seguito per catturare immagini.

Partecipazione alla missione lunare di NASA

Il progetto di Intuitive Machines fa parte del programma Commercial Lunar Payload Services della NASA, che coinvolge aziende per esplorare la luna in supporto al programma lunare Artemis. Con Artemis, la NASA mira a ristabilire una presenza umana sulla luna, con il primo atterraggio previsto non prima del 2026.

Un nuovo capitolo nell’esplorazione spaziale

Dopo più di 50 anni dall’ultima impronta lasciata sulla luna dagli astronauti americani, il successo dell’atterraggio di Odysseus segna un passo avanti significativo per gli Stati Uniti nell’esplorazione spaziale. Il ritorno sulla luna rappresenta una grande promessa per futuri sviluppi.

Un addio programmato per Odysseus

Intuitive Machines prevede che il lander rimarrà operativo per altri nove o dieci giorni prima che la regione in cui si trova passi alla fredda notte lunare. Odysseus, alimentato da energia solare, non potrà caricare abbastanza le batterie per resistere per tutto il periodo. Alcune componenti elettroniche del veicolo potrebbero non sopravvivere alle basse temperature.

Emozioni contrastanti nella squadra di progetto

Durante il briefing NASA del 23 febbraio, la prospettiva della fine di Odysseus ha suscitato emozioni contrastanti nel team. Tuttavia, l’orgoglio per i successi raggiunti è stato evidente. Guardare la luna ogni notte sapendo che ci sono nuovi elementi hardware costruiti dal loro team è stata un’esperienza magica per tutti i partecipanti.

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