mercoledì 22 Maggio 2024

Il reattore a fusione nucleare in Corea del Sud funziona a 100 milioni di gradi C per 48 secondi da record

2 mesi ago

Record di Fusione Nucleare a 100 Milioni di Gradi Celsius: L’Impresa del Reattore Sudcoreano

Il reattore Korea Superconducting Tokamak Advanced Research (KSTAR) in Corea del Sud ha raggiunto un nuovo record di fusione, surriscaldando il plasma a 100 milioni di gradi Celsius per 48 secondi, superando il precedente record di 31 secondi stabilito nel 2021.

Passo Avanti Verso l’Energia Pulita e Illimitata

Questa pietra miliare rappresenta un piccolo ma significativo passo verso la creazione di una fonte di energia pulita e virtualmente illimitata. I ricercatori cercano di sfruttare la fusione nucleare da oltre 70 anni, cercando di emulare il processo che avviene nelle stelle.

La Sfida della Fusione Nucleare

La fusione nucleare richiede la fusione degli atomi di idrogeno per produrre elio a temperature e pressioni estreme. Ricreare le condizioni delle stelle all’interno del cuore di un reattore non è affatto semplice, richiedendo l’uso di reattori come il tokamak.

Uno dei principali ostacoli è mantenere il plasma surriscaldato abbastanza a lungo per avviare la fusione nucleare. Questo processo richiede temperature molto elevate, oltre a pressioni notevolmente più basse rispetto a quelle nel nucleo stellare.

La Complessità del Processo

I reattori a fusione necessitano di temperature molte volte superiori a quelle del sole per poter funzionare correttamente. Tuttavia, nessun reattore è finora riuscito a produrre più energia di quella che consuma.

Il nucleo del sole raggiunge temperature di circa 15 milioni di gradi Celsius, ma possiede pressioni astronomiche. Mantenere il plasma a queste temperature estreme è sfida enorme, ma fondamentale per il successo della fusione nucleare.

La sfida della sostenibilità delle reazioni di fusione nucleare

La sfida di contenere il plasma senza compromettere il processo di fusione è tecnologicamente complessa, richiedendo l’impiego di laser o campi magnetici.

La ricerca nel campo della fusione nucleare

Per prolungare il tempo di combustione del plasma, gli scienziati del KSTAR hanno apportato modifiche al design del reattore, sostituendo il carbonio con il tungsteno per ottimizzare l’efficienza dei “divertori” del tokamak.

Il direttore del KSTAR Research Center, Si-Woo Yoon, ha comunicato che nonostante sia stato il primo esperimento con i nuovi divertori al tungsteno, i risultati ottenuti hanno superato i record precedenti in tempi brevi.

Obiettivi futuri per il reattore KSTAR

Gli scienziati del KSTAR mirano a far sì che il reattore sostenga temperature di 180 milioni di gradi Fahrenheit per 300 secondi entro il 2026, dimostrando l’impegno nel settore della fusione nucleare.

Contributi della comunità scientifica internazionale

Il record ottenuto si aggiunge ai successi di altri reattori a fusione nel mondo, come il National Ignition Facility (NIF) negli Stati Uniti, che ha recentemente emesso più energia di quanta ne avesse assorbita per un breve periodo, suscitando scalpore.

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