Il rene di maiale trapiantato viene rimosso dal paziente

3 settimane ago

Rimozione del Rene di Maiale Trapiantato: Ultimi Sviluppi

Secondo il Langone Transplant Institute della New York University, i chirurghi hanno rimosso il rene di un maiale geneticamente modificato da un paziente in condizioni critiche la scorsa settimana.

La paziente, Lisa Pisano, 54 anni, è tornata in dialisi dopo l’asportazione dell’organo del maiale, vissuto 47 giorni senza segni di rigetto.

Il dottor Robert Montgomery, direttore dell’istituto, ha confermato che la paziente è stabile, con il dispositivo di assistenza ventricolare ancora funzionante.

L’operazione è stata un passo significativo nell’intento di offrire nuove opzioni ai pazienti in attesa di trapianto di organi.

Procedura Complessa per la Signora Pisano

La signora Pisano è diventata la seconda persona a ricevere un rene da maiale geneticamente modificato nel mese di aprile.

Il suo caso era particolarmente complicato, essendo affetta da insufficienza cardiaca e renale, ricevendo il rene otto giorni dopo aver ricevuto una pompa cardiaca meccanica.

Un’opzione vitale vista la carenza di reni umani e l’impossibilità di riceverne uno a causa della sua malattia cardiaca, rendendola non idonea a un trapianto umano.

La procedura è stata la prima nota in cui una paziente con una pompa cardiaca ha ricevuto un trapianto di organi, aprendo nuove prospettive nel settore medico.

Progressi nel Trapianto di Organi da Animali

L’utilizzo di organi da animali per trapianti negli esseri umani ha fatto passi da gigante negli ultimi anni grazie all’avanzamento tecnologico nella clonazione e nell’editing genetico.

Sebbene le procedure siano ancora sperimentali, solo i pazienti in condizioni critiche sono stati autorizzati finora a ricevere organi animali, qualora non avessero alternative.

I trapianti dei reni di maiale di quest’anno sono stati approvati attraverso programmi di compassione per pazienti con patologie potenzialmente letali, aprendo a nuove speranze per chi attende un trapianto.

Segui su...

Lascia un commento

Your email address will not be published.