Il troppo stress aumenta il pericolo di diffusione del tumore

3 mesi ago

Un’innovativa ricerca condotta da un’equipe di studiosi ha portato alla luce il ruolo cruciale dello stress eccessivo come fattore di rischio predominante nella genesi del cancro. Gli studiosi hanno scoperto che lo stress induce i neutrofili, una tipologia di globuli bianchi, a generare delle formazioni vischiose simili a reti, notevolmente aumentando la vulnerabilità dei tessuti corporei alle invasioni metastatiche.

Queste rivelazioni sono state pubblicate nella rivista “Cancer Cell” da un team di ricerca guidato dal Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL). Mediante l’imitazione dello stress cronico in modelli murini affetti da cancro, i ricercatori hanno osservato che gli ormoni dello stress, denominati glucocorticoidi, influenzano direttamente i neutrofili. Questi ultimi, sotto l’effetto dello stress, formano delle strutture reticolari chiamate NET (trappole extracellulari neutrofiliche).

Le NET, che si originano dall’espulsione del DNA da parte dei neutrofili, svolgono normalmente una funzione protettiva contro gli agenti patogeni invasori. Tuttavia, nel contesto oncologico, facilitano il processo metastatico. Per verificare l’ipotesi che lo stress promuova la formazione di NET e, di conseguenza, l’intensificarsi delle metastasi, il team di ricerca ha condotto tre esperimenti decisivi. Hanno iniziato eliminando i neutrofili in alcuni topi tramite l’uso di anticorpi specifici, poi hanno trattato un altro gruppo con un farmaco capace di annullare le NET e, infine, hanno esaminato topi geneticamente modificati per essere insensibili ai glucocorticoidi. I risultati di ciascuna prova hanno confermato la teoria iniziale. Basandosi su questi risultati, i ricercatori suggeriscono che i futuri trattamenti capaci di impedire la formazione di NET potrebbero offrire un notevole vantaggio ai pazienti in fase precoce di cancro, rallentandone o arrestandone la progressione metastatica.

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