giovedì 13 Giugno 2024

La Terra dallo spazio: un etereo vortice algale fiorisce nel cuore della massiccia “zona morta” del Baltico

2 settimane ago

Un’incredibile scoperta dallo spazio

Un vortice di alghe si è manifestato nel Mar Baltico nel 2018, offrendo uno spettacolo sorprendente ma nascondendo una minaccia invisibile. La massa verde, visibile da Landsat 8, faceva parte di una pericolosa “zona morta” nel Golfo di Finlandia.

Una bellezza eterea con conseguenze drammatiche

La spirale verde, lunga 25 chilometri, era composta principalmente da cianobatteri e diatomee. Il vortice si è formato per la collisione di due correnti marine opposte, creando uno spettacolo insolito visto dall’alto. Le fioriture algali, sempre più frequenti e estese, sono dovute all’eccesso di nutrienti causato dalle attività umane.

Effetti devastanti sul delicato equilibrio marino

Queste fioriture, sebbene affascinanti, possono causare danni ambientali significativi. L’accumulo di alghe in superficie può ridurre l’ossigeno nelle acque sottostanti, mettendo a rischio la vita marina che dipende da esso per sopravvivere. È evidente che i cambiamenti nell’ecosistema marino richiedano una seria attenzione e azione.

Risultati di uno studio preoccupante

Uno studio del 2023 ha rivelato un aumento del 13% delle fioriture algali globali tra il 2003 e il 2020, evidenziando l’urgenza di affrontare la causa sottostante di questo fenomeno. L’impatto delle attività umane sull’ambiente marino non può essere ignorato e richiede interventi mirati per invertire la tendenza attuale.

Le conseguenze delle zone morte negli oceani

Le aree marine affamate di ossigeno, note come “zone morte”, stanno crescendo in dimensioni, diventando sempre più pericolose. L’aumento della temperatura dell’oceano, causato dai cambiamenti climatici, ha un impatto diretto sulla capacità di trattenere ossigeno.

Dimensioni in costante aumento

Nel 2018, la zona morta nel Golfo di Finlandia copriva circa 27.000 miglia quadrate, pari alla grandezza dello stato della Virginia Occidentale. Questa dimensione significativa evidenzia la portata del problema delle zone morte negli oceani.

Un allarme dai mari del Nord

Uno studio del 2018 condotto nel Mar Baltico ha rivelato che i livelli di ossigeno sono scesi ai minimi degli ultimi 1.500 anni. Questo dato è un campanello d’allarme sulle condizioni ambientali marine a causa dell’influenza antropica sui cambiamenti climatici.

Impatti estivi delle temperature marine record

Le previsioni per l’estate indicano un aumento delle fioriture algali in tutto il mondo. Le temperature superficiali dell’oceano, con registri mai visti prima, sono in parte influenzate dall’ultimo evento di El Niño, fungendo da catalizzatore per questo fenomeno.

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