La velocità di rotazione del buco nero rivelata in un nuovo studio sull’agitazione dello spazio-tempo

4 settimane ago

Una scoperta sconcertante sul movimento dei buchi neri

Un nuovo studio ha rivelato la velocità di rotazione di un buco nero grazie ai resti di una stella divorata. Questi resti hanno fornito informazioni preziose sul predatore cosmico.

Il mistero dei buchi neri supermassicci

I buchi neri supermassicci si formano tramite fusioni di buchi neri più piccoli, accelerando la rotazione del buco nero risultante. Misurare questa rotazione fornisce dettagli sulla storia del buco nero.

Il destino tragico di una stella

Una stella è stata distrutta brutalmente da un buco nero supermassiccio in un evento noto come distruzione mareale. Le forze gravitazionali estreme hanno trasformato la stella in una “spaghettificazione”, creando un disco di accrescimento e spazzando via parte del materiale stellare.

Le conseguenze dell’evento di distruzione mareale

Il materiale che circonda il buco nero forma un disco di accrescimento che alimenta il buco nero. Le forze generate riscaldano il disco, facendolo brillare intensamente. La rotazione del buco nero trascina il tessuto dello spazio-tempo, causando effetti straordinari.

Il ruolo dell’oscillazione nel determinare la velocità di rotazione

Un team di ricercatori ha scoperto che l’oscillazione del disco di accrescimento può essere utilizzata per calcolare la velocità di rotazione del buco nero centrale, aprendo nuove prospettive di studio in questo campo affascinante.

La ricerca scientifica come chiave di lettura

In un periodo di cinque anni, i ricercatori hanno analizzato i TDE e il trascinamento dei fotogrammi per svelare nuovi dettagli sui buchi neri rotanti e sulla loro influenza sullo spazio e sul tempo, offrendo spunti per ulteriori ricerche e scoperte.

Scoperta di AT2020ocn

Nel febbraio del 2020, il team di ricerca ha individuato AT2020ocn, un brillante lampo di luce proveniente da una galassia miliardi di anni luce di distanza, tramite la Struttura transitoria di Zwicky. Si trattava di un Transient Luminous Event (TDE) associato a un buco nero supermassiccio.

Effetto Lense-Thirring

L’effetto Lense-Thirring ha causato modulazioni dei raggi X provenienti dal disco di accrescimento del buco nero. Queste oscillazioni cessano quando il disco si allinea con il buco nero a causa della gravità. Questo fenomeno è stato osservato grazie a AT2020ocn.

La Ricerca di Pasham e Colleghi

Pasham e il suo team hanno individuato AT2020ocn come un candidato ideale per studiare la precessione di Lense-Thirring. Grazie alle giuste osservazioni con il telescopio NICER, situato sulla Stazione Spaziale Internazionale, sono riusciti a cogliere l’evento…

Metodo di Osservazione

Le osservazioni costanti e a lungo termine, dalla formazione del disco di accrescimento fino all’allineamento con il buco nero, sono cruciali per studiare la precessione. Il team ha utilizzato il telescopio a raggi X NICER per monitorare le variazioni nel tempo, su scale temporali che vanno dai minuti ai mesi.

Significato della Ricerca

La scoperta di AT2020ocn e lo studio dell’effetto Lense-Thirring contribuiscono alla comprensione delle dinamiche dei buchi neri supermassicci. Questi risultati potrebbero aprire nuove prospettive sulla fisica stellare e sul ruolo dei buchi neri nell’Universo.

Raggi X sulla ISS: Monitoraggio dell’evento

Un raggio X montato sulla ISS ha monitorato un evento per diversi mesi, rivelando modulazioni di luminosità e temperatura su una scala di 15 giorni.

Sorprese nei Risultati della Ricerca

Il team ha scoperto che il buco nero non ruotava alla velocità prevista, risultando meno del 25% della velocità della luce, una sorpresa per gli studiosi.

Osservatorio Vera C. Rubin: Il Futuro della Ricerca

L’Osservatorio Vera C. Rubin potrebbe rivoluzionare la caccia ai TDE, prevedendo il rilevamento di migliaia di essi nel prossimo decennio, aprendo nuove possibilità di studio dell’universo e dei buchi neri.

Prossime Fasi della Ricerca

Il team pianifica ulteriori osservazioni per approfondire lo studio dei TDE e del trascinamento del frame attorno a buchi neri, auspicando di ottenere nuove scoperte nell’evoluzione cosmica.

Pubblicazione su Nature

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Nature mercoledì (22 maggio), consolidando i dati e le scoperte del team di scienziati.

Fonte dell’Articolo

Il contenuto è tratto da Space.com, offrendo un’approfondita analisi delle ricerche spaziali e astronomiche di punta.

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