domenica 16 Giugno 2024

L’accesso aperto funziona, ma i ricercatori dei paesi a basso reddito godono di minori vantaggi

5 giorni ago

Accesso aperto e disparità geografiche

La pubblicazione ad accesso aperto può aumentare la diffusione degli articoli accademici, ma i ricercatori dei paesi a basso reddito ne traggono minori benefici. Gli squilibri di potere e la scarsa visibilità rendono difficile sfruttare appieno questo accesso.

Le richieste per garantire l’effettiva equità nell’accesso aperto sono aumentate dopo uno studio che ha evidenziato che i paesi a basso reddito non traggono vantaggi significativi. È necessario approfondire l’impatto dell’accesso aperto su tali regioni.

Studi e riflessioni sull’accesso aperto

Uno studio recente ha confrontato le citazioni di articoli ad accesso aperto con quelli non ad accesso aperto. Gli articoli ad accesso aperto hanno mostrato di ricevere più citazioni e provenire da una varietà di paesi e discipline. Tuttavia, i ricercatori dei paesi a basso reddito beneficiano meno di questo sistema.

È emerso che gli articoli ad accesso aperto provenienti da repository universitari hanno ricevuto più citazioni. Questa modalità, denominata accesso aperto verde, sembra favorire una maggiore visibilità e diffusione della ricerca.

I ricercatori provenienti dai paesi a basso reddito non beneficiano appieno dell’accesso aperto, ricevendo meno citazioni extra rispetto ad altri. È cruciale continuare a investigare l’impatto dell’accesso aperto su queste regioni e garantire una maggiore equità.

Accesso aperto nel decennio passato

Negli ultimi dieci anni c’è stato un significativo aumento dell’editoria ad accesso aperto. Il rapporto Global State of Open Access 2021 indica che nel 2020 quasi la metà della ricerca mondiale era disponibile gratuitamente. Ciò solleva la questione dell’obbligo morale dei ricercatori nel garantire l’accesso aperto.

La proliferazione dell’accesso aperto ha consentito una più ampia diffusione dei risultati di ricerca, ma sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l’effettivo impatto su autori dei paesi a basso reddito. Questo consentirà di individuare e affrontare le disparità esistenti nel sistema di accesso aperto.

Accesso aperto: una risorsa per la ricerca globale

L’accesso aperto consente ai ricercatori di condividere conoscenze anche nei paesi con risorse limitate. Facilita il flusso di ricerca dai paesi in via di sviluppo al resto del mondo.

Un’infrastruttura editoriale ad accesso aperto crescente

Più paesi a basso reddito investono in riviste ad accesso aperto, facilitando la condivisione dei risultati di ricerca. In America Latina e in Indonesia, l’aumento delle riviste ad accesso aperto ha reso disponibile oltre l’80% dei risultati della ricerca.

Susan Murray di African Journals OnLine afferma l’importanza di modificare i sistemi di ricerca locali per massimizzare i benefici dell’accesso aperto. I ricercatori dei paesi a basso reddito devono affrontare disuguaglianze strutturali che possono limitare il loro impatto.

Le pressioni per pubblicare su riviste prestigiose straniere possono distorcere l’agenda di ricerca dei paesi a basso reddito e limitare la loro capacità di condividere conoscenze cruciali. È fondamentale incentivare la ricerca su temi rilevanti per tali nazioni, come malnutrizione e cambiamento climatico.

Maggiore supporto per la ricerca globale

Le organizzazioni a basso costo, come riviste ad accesso aperto, affrontano sfide nell’assicurare una pubblicazione efficiente e di qualità dovute alle limitate risorse. Tuttavia, il loro progresso è un’opportunità per i paesi a basso reddito a livello di diffusione della ricerca.

Elizabeth Marincola, consulente di scienza aperta, evidenzia l’importanza della velocità nella pubblicazione per ampliare la diffusione della ricerca dei paesi meno sviluppati. Maggiore attenzione e sostegno potrebbero rivoluzionare la condivisione della conoscenza a livello globale.

Cambiamenti nel Finanziamento della Pubblicazione Accademica

La Fondazione Bill e Melinda Gates ha annunciato modifiche ai requisiti di pubblicazione ad accesso aperto, richiedendo ai beneficiari delle sovvenzioni di pubblicare i propri manoscritti su un server a partire dal 2025.

Non finanzieranno più le spese di elaborazione degli articoli per le pubblicazioni su riviste sottoposte a revisione paritaria. Questo annuncio solleva questioni cruciali riguardo alla sostenibilità dell’accesso aperto.

Preoccupazioni Globali sull’Introduzione delle Tariffe APC

Dal Sud America e dall’Indonesia emergono rapporti riguardo all’introduzione delle spese di elaborazione degli articoli (APC) da parte di alcune riviste ad accesso aperto. Questa tendenza è considerata ingiusta da esperti del settore.

Secondo Juan Pablo Alperin della Simon Fraser University, l’avvento massiccio delle APC minaccia l’ecosistema editoriale globale ad accesso aperto, spingendo le risorse verso finanziamenti a discapito della diversità e della qualità degli studi.

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