Le infezioni resistenti ai farmaci hanno maggiori probabilità di colpire le donne, afferma l’OMS

2 settimane ago

Le donne più esposte alle infezioni resistenti ai farmaci, sottolinea l’OMS

Un recente studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato che le donne hanno maggiori probabilità rispetto agli uomini di sviluppare infezioni resistenti ai farmaci. Tuttavia, il riconoscimento di questa disparità è ancora limitato nei piani nazionali.

Ultimi Aggiornamenti sui Batteri Resistenti ai Farmaci

Di recente, l’OMS ha inserito quattro nuovi agenti patogeni nella lista dei batteri resistenti ai farmaci più pericolosi. Questo aggiornamento mira a supportare i paesi nel pianificare strategie per contrastare la resistenza antimicrobica, fenomeno causato dall’abuso di antibiotici.

Le modifiche alla lista si basano su criteri come la pericolosità di determinati batteri, la loro mortalità e la prevenibilità delle infezioni attraverso misure di igiene e vaccinazioni. Tra le aggiunte, tre batteri streptococcici e una variante altamente resistente della tubercolosi.

Disuguaglianze di Genere nell’Infezione da Batteri Resistenti

L’analisi di genere condotta dall’OMS suggerisce che le donne, soprattutto in contesti con risorse limitate, potrebbero essere più a rischio degli uomini di contrarre infezioni batteriche resistenti ai farmaci. Questo a causa di fattori come l’igiene mestruale e le differenze di genere nel lavoro.

La revisione fornirà le basi per il prossimo rapporto dell’OMS sul modo in cui affrontare le disuguaglianze di genere nell’ambito della resistenza antimicrobica. La pubblicazione di tale rapporto è prevista per luglio.

L’Importanza di Considerare il Genere

Secondo Zlatina Dobreva dell’OMS, riconoscere il genere nei piani d’azione nazionali è essenziale per contrastare la resistenza antimicrobica. Infatti, il genere influisce sull’esposizione alle infezioni, sui comportamenti sanitari e sui modelli di prescrizione, aspetti spesso trascurati.

La collaborazione tra l’OMS e i ricercatori del Global Strategy Lab ha permesso di esaminare 130 studi sull’argomento, evidenziando come in contesti vulnerabili come l’Africa e il sud-est asiatico, l’accesso limitato all’acqua pulita aumenti il rischio per le donne.

Fattori Multidimensionali in Gioco

La complessità della resistenza antimicrobica richiede un approccio multidisciplinare. L’analisi condotta ha messo in luce come la mancanza di igiene, le disuguaglianze socioeconomiche e culturali, insieme alle dinamiche di genere, possano contribuire alla diffusione delle infezioni resistenti ai farmaci.

È imperativo che i policymaker integrino il genere nei piani d’azione sanitaria per affrontare efficacemente questa minaccia globale. Gli sforzi concertati dovrebbero mirare non solo a contrastare la resistenza antimicrobica, ma anche a promuovere l’uguaglianza di genere nell’accesso alle cure e alla prevenzione delle infezioni.

Donne e Rischi di Infezioni Antibiotico-Resistenti

Le donne sono più esposte alle infezioni del tratto urinario resistenti agli antibiotici rispetto agli uomini, a causa delle pratiche igieniche durante il ciclo mestruale. Questo aumenta l’esposizione a patogeni presenti nell’acqua, nel cibo e negli animali trattati con antibiotici.

Le donne sono più soggette a infezioni antibiotico-resistenti negli ospedali, dove trascorrono più tempo rispetto agli uomini. Poiché costituiscono la maggior parte degli operatori sanitari globali, hanno un ruolo cruciale nella salute familiare e nella decisione di trattamenti medici.

La violenza sessuale contro le donne le espone a un maggiore rischio di infezioni a trasmissione sessuale resistenti agli antibiotici. La dipendenza economica e l’assenza di potere decisionale limitano l’accesso alle cure, favorendo trattamenti inappropriati che alimentano la resistenza.

Carenza di Dati sull’Infezione Antibiotico-Resistente

Nonostante le varie esposizioni delle donne a infezioni antibiotico-resistenti, molti paesi non raccolgono dati specifici sul genere in relazione alla resistenza antimicrobica. Colmare questa lacuna è essenziale per affrontare le disuguaglianze di genere e garantire interventi mirati.

Raccomandazioni sono rivolte alla raccolta sistematica di dati sul genere durante gli studi di ricerca per una valutazione accurata. Questa pratica è fondamentale per comprendere e affrontare in modo efficace il problema della resistenza antimicrobica nelle donne e negli uomini.

Il coinvolgimento attivo delle istituzioni internazionali come l’OMS nella sensibilizzazione sul legame tra disuguaglianza di genere e resistenza antimicrobica è cruciale per stimolare azioni concrete e impegni da parte dei paesi membri delle Nazioni Unite.

Riflessioni dall’OMS

La revisione sull’argomento ha sollevato consapevolezza sulla correlazione tra genere e resistenza antimicrobica. La presenza di esperti come Charity Wiafe Akenten evidenzia la necessità di considerare attentamente il ruolo del genere in questa sfida globale per la sanità.

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