L’elusivo “calamaro polpo” con la luce biologica più grande del mondo attacca la telecamera in un nuovo sorprendente video

3 settimane ago

Il misterioso incontro con il calamaro polpo luminoso

Un raro video mostra un calamaro polpo Dana, noto per il suo display bioluminescente, attaccare una telecamera subacquea nelle profondità dell’Oceano Pacifico, a oltre 1.000 metri di profondità.

La scoperta della creatura sfuggente

Il team di ricercatori della Minderoo Foundation e del Centro di ricerca sul mare profondo dell’UWA ha catturato l’incontro mentre esplorava la zona adal, documentando la diversità marina nella regione del Samoan Passage.

Caratteristiche del calamaro polpo Dana

Il calamaro polpo Dana, membro della famiglia Octopoteuthidae, si nutre di pesci pelagici e crostacei. Con otto braccia, è noto per le dimensioni colossali, con esemplari di oltre 2,5 piedi di lunghezza.

Un attacco spettacolare e luminoso

Nel video, il calamaro emerge dall’oscurità e afferra la telecamera con le braccia, mostrando organi luminosi chiamati fotofori. Dopo aver accecato la telecamera con la sua luce biologica, sfugge velocemente.

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La scoperta dei fotofori del calamaro

I fotofori della specie in questione, che emettono esplosioni di luce grazie a reazioni chimiche, sono i più grandi nel regno animale, hanno affermato i ricercatori. Tuttavia, rarissime sono le osservazioni dirette delle luci emesse dai calamari.

La testimonianza di uno scienziato

Heather Stewart, geologo marino e ricercatore affiliato all’UWA, ha sottolineato in una dichiarazione la rarità della scena catturata e la fortuna di aver assistito a un evento così eccezionale.

L’utilizzo dei fotofori

I ricercatori ritengono che i fotofori dei calamari siano utilizzati per stordire le prede negli abissi marini e, più in generale, per comunicare con i conspecifici. Uno studio ha evidenziato la capacità di questi animali di modificare lo schema di illuminazione dei fotofori.

Una rara testimonianza in video

Nel video, il calamaro si avvicina alla telecamera credendo che essa fosse una preda e mostra i suoi fari bioluminescenti in un comportamento difensivo, come riportato da Stewart.

La scarsa conoscenza della specie

La specie T. danae è poco conosciuta poiché raramente viene osservata viva. La maggior parte delle informazioni deriva da spiaggiamenti, catture accidentali o dal contenuto degli stomaci delle balene, come affermato da Alan Jamieson.

Scoperte recenti

La specie T. danae è stata avvistata viva solo per la prima volta circa 19 anni fa, grazie a un sistema di telecamere simile. Da allora, sono stati pochi gli avvistamenti di questi calamari vivi, rendendo ogni osservazione un’occasione preziosa per ampliare le conoscenze su di essi.

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