martedì 21 Maggio 2024

L’epidemia di “febbre dei pappagalli” in 5 paesi europei uccide 5 persone

2 mesi ago

Epidemia di “febbre dei pappagalli” in Europa: cinque decessi segnalati

Un’epidemia di infezione respiratoria, solitamente riscontrata negli uccelli, ha provocato la morte di cinque persone in cinque paesi europei, come riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Aumento dei casi in Austria, Danimarca, Germania, Svezia e Paesi Bassi

Nel corso del 2023 e all’inizio del 2024, è stato registrato un aumento significativo di casi di “febbre dei pappagalli”, noti come psittacosi, in Austria, Danimarca, Germania, Svezia e Paesi Bassi, rispetto agli anni precedenti, secondo quanto dichiarato dall’OMS.

La malattia ha colpito quasi 90 persone in totale, causando il decesso di cinque individui, come confermato dall’OMS in una recente dichiarazione.

Cosa causa la “febbre dei pappagalli”

La “febbre dei pappagalli”, o psittacosi, è provocata da un particolare batterio chiamato Chlamydia psittaci (o Chlamydophila psittaci) che solitamente infetta gli uccelli, ma può anche interessare altri mammiferi come cani, gatti e cavalli.

Gli esseri umani possono contrarre la psittacosi inalando particelle contenenti il batterio C. psittaci diffuse nell’aria, specialmente provenienti dalle feci o dalle piume di uccelli infetti come i pappagalli.

Modalità di trasmissione e rischio di contagio

La trasmissione della psittacosi da uomo a uomo è estremamente rara, ma il rischio maggiore riguarda coloro che entrano in contatto diretto con gli uccelli, come i lavoratori del pollame, i veterinari e i proprietari di uccelli domestici.

È importante sottolineare che l’infezione da C. psittaci è possibile anche senza un contatto diretto con gli uccelli, sebbene non ci siano evidenze di diffusione attraverso la manipolazione o il consumo di pollame.

Sintomi e trattamento della psittacosi

La psittacosi provoca generalmente sintomi lievi simili a quelli dell’influenza, come febbre, brividi, mal di testa e tosse secca, che si manifestano entro 5-14 giorni dall’esposizione al batterio.

L’infezione può essere curata efficacemente con l’utilizzo precoce di antibiotici, che contribuiscono a prevenire complicazioni gravi. È fondamentale consultare un medico in caso di sospetta infezione da psittacosi.

La psittacosi si diffonde in Europa

La psittacosi, una infezione causata dal batterio Chlamydia psittaci, è in aumento in diversi paesi europei, con un’attenzione particolare ad Austria, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia.

Sintomi e trattamento

I sintomi della psittacosi includono febbre, dolori muscolari, tosse e difficoltà respiratorie. Un trattamento precoce con antibiotici è essenziale per ridurre il rischio di complicanze, come polmonite o infiammazione cardiaca.

Situazione in Austria

L’Austria ha registrato un aumento significativo dei casi di psittacosi, passando da una media di due casi all’anno a 14 nel 2023 e altri quattro nei primi mesi del 2024, con casi non correlati e alcuni senza contatti noti con uccelli infetti.

Andamento in Danimarca

In Danimarca, solitamente si registrano dai 15 ai 30 casi all’anno, ma alla fine del 2023 e nel 2024 sono stati segnalati 23 casi, con un alto tasso di ricoveri ospedalieri e decessi. Si evidenzia un caso legato a un uccello domestico infetto.

Situazione in Germania e Paesi Bassi

Germania e Paesi Bassi hanno visto un aumento dei casi di psittacosi, con un numero maggiore rispetto agli anni precedenti. La maggior parte dei casi ha causato polmonite e ricoveri ospedalieri.

Tendenza in Svezia e necessità di indagini

In Svezia, si è verificato un picco di 26 casi verso la fine del 2023, seguito da un calo nei primi mesi del 2024. È necessario capire se l’aumento dei casi sia dovuto a una reale diffusione della malattia o a un miglioramento nei metodi di rilevamento dei casi.

Indagini epidemiologiche sull’influenza aviaria e la psittacosi

L’OMS ha implementato indagini epidemiologiche per identificare potenziali esposizioni e gruppi di casi. Campioni di uccelli selvatici vengono analizzati in laboratorio per individuare segni di infezione da C. psittaci.

Prevenzione della psittacosi

Non vi è alcuna indicazione che la psittacosi sia diffusa dagli esseri umani all’interno di questi paesi o a livello internazionale. Il rischio di trasmissione da uomo a uomo è basso. L’OMS consiglia di mantenere pulite le gabbie degli uccelli, evitare il sovraffollamento e lavarsi le mani dopo aver maneggiato gli animali.

Sintomi e mortalità negli uccelli

I sintomi di psittacosi negli uccelli includono scarso appetito, aspetto arruffato e secrezione oculare/nasale. I tassi di mortalità variano a seconda della specie, con un tasso del 50% nei pappagalli, ad esempio.

Informazioni aggiuntive

Questo articolo è solo a scopo informativo e non fornisce consigli medici. Per ulteriori informazioni sui meccanismi del corpo umano, invia le tue domande a community@livescience.com con oggetto “Health Desk Q” per possibili risposte sul sito web.

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