martedì 21 Maggio 2024

“Molto preoccupante”: le microplastiche possono accumularsi nelle cellule tumorali e potrebbero aiutarle a diffondersi, suggerisce uno studio

2 mesi ago

Microplastiche e Tumori: Risultati Preoccupanti

Uno studio suggerisce che le microplastiche potrebbero accumularsi nelle cellule tumorali e favorirne la diffusione, rimanendo nel corpo più a lungo di quanto si pensasse in precedenza.

Limiti dello Studio

La ricerca, condotta su cellule tumorali in laboratorio, presenta alcune limitazioni e necessita di ulteriori approfondimenti per essere applicata ai sistemi biologici reali al di fuori dell’ambiente controllato.

Anche le microplastiche analizzate nello studio differiscono da quelle trovate nell’ambiente, rendendo i risultati da prendere con cautela.

Impatto delle Micro e Nanoplastiche

Le micro e nanoplastiche possono entrare nel corpo attraverso l’inalazione o l’ingestione, con particelle più piccole che dimostrano maggiore invasività. Studi precedenti indicano che tali particelle possono penetrare nelle cellule e causare stress.

La modalità di accumulo delle MNP nelle cellule rimane poco chiara, ma recenti studi hanno mostrato la trasmissione delle nanoplastiche alle generazioni successive durante la divisione cellulare.

Studio e Risultati

Uno studio pubblicato su Chemosfera ha evidenziato che le micro e nanoplastiche possono persistere nelle cellule durante le divisioni cellulari successive, senza segni di eliminazione.

Ricerche condotte su cellule tumorali del colon-retto in laboratorio hanno esaminato l’effetto di diverse dimensioni di MNP, rilevando un impatto significativo.

Microplastiche e Tumori: Scoperte di uno Studio Universitario

Uno studio condotto dall’Università di Vienna e pubblicato su WordsSideKick.com ha analizzato l’impatto delle microplastiche sulle cellule tumorali. Verena Pichler ha condotto la ricerca, evidenziando il ruolo del polistirolo.

Le particelle di diverse dimensioni sono state monitorate nel loro accumulo nelle cellule. Si è scoperto che le particelle più piccole avevano maggiore capacità di penetrazione e accumulo all’interno delle cellule. Questo fenomeno potrebbe influenzare la mobilità delle stesse.

La divisione delle cellule tumorali ha rivelato che le microplastiche si diffondevano tra le cellule appena divise, aumentando la mobilità di quelle esposte alle particelle. Ciò potrebbe favorire la diffusione e la metastasi dei tumori nel corpo.

Accumulo all’interno delle Cellule: Studio dettagliato

La ricerca ha approfondito l’accumulo delle microplastiche nei lisosomi cellulari, organelli incaricati della degradazione di particelle estranee. Tuttavia, le particelle di plastica non venivano degradate all’interno di tali strutture, evidenziando la persistenza delle stesse nel corpo umano.

Lo studio evidenzia la mancanza di processi metabolici nel corpo umano per scomporre le particelle di plastica, confermando la loro persistenza nel tempo. Ciò solleva preoccupazioni circa l’accumulo di microplastiche negli organismi viventi.

I Prossimi Passi della Ricerca

Gli autori dello studio prevedono di ampliare la ricerca testando altri tipi e forme di microplastiche per comprendere meglio il loro impatto ambientale e sulla salute umana. Ridurre drasticamente il consumo di plastica è indicato come misura preventiva.

La consapevolezza dell’effetto delle microplastiche sull’ambiente e sulla salute umana è fondamentale per adottare comportamenti più sostenibili. La riduzione dell’utilizzo di plastica può contribuire a mitigare potenziali rischi per la salute e l’ecosistema.

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