mercoledì 22 Maggio 2024

Palla gigante di pitoni birmani che fanno sesso scoperta nelle Everglades della Florida con una cattura da record

2 mesi ago

Pitoni birmani nelle Everglades della Florida: una scoperta incredibile

Un insolito ritrovamento ha messo in luce un gruppo di pitoni birmani intrecciati in una palla di accoppiamento larga 2,1 metri nelle Everglades della Florida. Gli ambientalisti hanno monitorato maschi etichettati alla ricerca di accoppiamento.

La femmina lunga 4,2 metri e cinque maschi trovati nella palla sono stati studiati da Ian Bartoszek, biologo della fauna selvatica e coordinatore scientifico presso la Conservancy of Southwest Florida. L’aggregazione ha sorpreso per la sua dimensione e complessità.

Un fenomeno naturale ma preoccupante

Bartoszek ha commentato: “È uno spettacolo impressionante vedere una grande aggregazione riproduttiva di pitoni in natura”. L’evento sottolinea l’impatto del commercio di animali domestici, con i pitoni birmani ormai considerati una specie invasiva nelle Everglades.

Il programma di monitoraggio della Conservancy, attivo dal 2013, si concentra sulla rimozione dei pitoni maschi adulti contrassegnati con trasmettitori radio. Questi “serpenti esploratori” guidano i ricercatori verso altri pitoni durante la stagione riproduttiva, per limitare la loro proliferazione.

Un programma di controllo efficace

I pitoni catturati vengono sottoposti ad eutanasia e necroscopia per raccogliere informazioni cruciali sulla popolazione. A oggi, il programma ha permesso la rimozione di 1.300 pitoni dalle terre pubbliche e private della Florida sudoccidentale, contribuendo a preservare l’ecosistema locale.

Biologo della fauna selvatica, Ian Easterling, accanto a una femmina pitone lunga 4,9 metri e 57 kg con serpenti maschi. (Credito immagine: Conservancy of Southwest Florida)

Esperienze uniche nel cuore delle Everglades

Durante una spedizione di ricerca a febbraio, è stata documentata la presenza di tre aggregazioni di pitoni. Il trasporto di una femmina di 4,9 metri è stato un compito impegnativo e insolito, richiedendo l’uso di kayak e forza fisica per salvaguardare l’ecosistema.

La presenza di queste pitoni birmani nelle Everglades continua a suscitare interesse e preoccupazione, evidenziando l’importanza dei programmi di controllo e monitoraggio per proteggere la biodiversità della regione.

Record di cattura di serpenti alla Conservancy of Southwest Florida

Durante un recente viaggio, la squadra della Conservancy of Southwest Florida ha fatto una scoperta straordinaria: una palla di accoppiamento con sei serpenti, definita un “mucchio di pitoni” intrecciati. Inoltre, è stato avvistato un serpente esploratore accoppiato con una femmina lunga ben 4 metri.

In totale, gli esperti hanno catturato undici pitoni, per un peso complessivo di oltre 500 libbre (circa 227 kg). Si tratta di un record per la squadra, sia per la quantità che per il peso dei serpenti raccolti in un singolo giorno nei dieci anni di attività del programma.

Ian Bartoszek tiene in mano un serpente lungo 16 piedi.(Credito immagine: Conservancy of Southwest Florida)

L’invasione dei pitoni birmani nelle Everglades

Si ritiene che i pitoni birmani siano stati introdotti nelle Everglades prima del 1985 tramite il commercio di animali domestici. Dopo una lenta crescita numerica fino agli anni ’90, la popolazione di questi predatori è esplosa. Questi serpenti generalisti hanno causato devastazioni nelle popolazioni di specie autoctone, mettendo a rischio l’ecosistema fragile.

Effetti devastanti sulle specie autoctone

I membri della squadra della Conservancy of Southwest Florida raccontano di eseguire necroscopie che sembrano scene da CSI, evidenziando i danni causati dai pitoni birmani alla fauna selvatica locale. Tra i resti rinvenuti all’interno dei serpenti, spesso si trovano frammenti di cervi dalla coda bianca, un segnale allarmante della loro impatto devastante sull’ecosistema.

“Il pitone birmano è l’animale invasivo del nostro tempo per la fauna selvatica nativa della Florida”, ha dichiarato Bartoszek, sottolineando la gravità della situazione.

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