venerdì 24 Maggio 2024

Pattinaggio sul ghiaccio e cervello

2 mesi ago

Pattinaggio artistico: la mente dietro i salti sul ghiaccio

I campioni di pattinaggio artistico stupiscono con acrobazie mozzafiato: cosa c’è dietro questi straordinari salti e rotazioni? La scienza del cervello ci sta svelando alcuni indizi interessanti.

Il segreto dei pattinatori di alto livello

Nei recenti Campionati mondiali di pattinaggio di figura, abbiamo visto performance straordinarie: da un americano di 19 anni che atterra un quadruplo axel a un pattinatore di coppie di 40 anni diventato la donna più anziana a vincere un campionato mondiale. Ma come funziona il cervello dei pattinatori durante queste acrobazie ad alta velocità sul ghiaccio? Scopriamo insieme cosa hanno trovato gli scienziati.

La plasticità cerebrale dei pattinatori

Quando entriamo in pista, il cervello ci dice di inclinarci in avanti per mantenere l’equilibrio. Ma per i pattinatori come Ilia Malinin, che ha realizzato il primo quadruplo axel in una competizione, anni di pratica disattivano questo riflesso. I pattinatori di alto livello riescono a riconfigurare le connessioni cerebrali nel cervelletto, l’area responsabile dell’equilibrio.

Le peculiarità del cervelletto dei pattinatori di velocità

Le scansioni cerebrali condotte su pattinatori di velocità su short track hanno rivelato che il cervelletto di questi atleti è diverso: in particolare, le parti destra risultano più sviluppate. Questo fenomeno potrebbe essere legato al mantenimento dell’equilibrio su un solo piede durante le curve, che attiva specifiche aree del cervelletto.

La rete cerebrale di supporto

Un’altra rete cerebrale, i gangli della base, svolge un ruolo chiave nell’esecuzione delle acrobazie. Questa rete riceve segnali dalla corteccia motoria mentre i pattinatori saltano e volteggiano in aria, organizzando i movimenti in sequenze che favoriscono un’efficace memoria muscolare. Questo spiega la capacità dei pattinatori di continuare le performance anche dopo inciampi o cadute.

Nathan Chen: l’artista del quadruplo lutz

Nathan Chen, campione olimpico del 2022 di pattinaggio artistico maschile, ha conquistato il cuore del pubblico con la sua magnifica esecuzione del quadruplo lutz, uno dei salti più difficili. Inizia con eleganza a pattinare all’indietro, estendendo la gamba destra. Con un’esplosione di potenza dal piede destro, incrocia le gambe mentre si solleva in aria e completa quattro rotazioni mozzafiato. L’atterraggio sulla gamba destra è un trionfo di equilibrio, mentre la gamba sinistra si posiziona con precisione dietro per concludere l’esibizione.

Il segreto del cervello dei pattinatori

È affascinante scoprire come il cervello dei pattinatori sia in grado di sopprimere la sensazione di vertigini dopo giravolte ipnotiche. Durante le rotazioni, il liquido nell’orecchio interno si sposta, un fenomeno che può causare vertigini nel comune individuo. Tuttavia, il cervello dei pattinatori apprende a percepire con precisione quando la rotazione è terminata, consentendo loro di mantenere un equilibrio perfetto nonostante le acrobazie spettacolari.

Michelle Kwan: maestra delle rotazioni straordinarie

Michelle Kwan, celebre cinque volte campionessa del mondo, è nota per la sua straordinaria capacità di eseguire rotazioni in entrambe le direzioni senza sosta. In una memorabile esibizione, ha dimostrato questa abilità unica eseguendo rotazioni rilassate prima a sinistra, poi una rotazione a cammello destra con gamba estesa, per poi tornare a sinistra in una rotazione seduta che ha sfociato in un’elegante rotazione a Y verticale.

Contributi Fotografici

Le straordinarie fotografie di Ng Han Guan/Associated Press, Mark R Cristino/EPA-EFE tramite Shutterstock e Tingshu Wang Tpx/Reuters catturano la magnificenza e la maestria dei pattinatori artistici nei momenti culminanti delle loro performance.

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