domenica 16 Giugno 2024

Per una popolazione anziana di senzatetto, un nuovo tipo di assistenza

5 giorni ago

Un nuovo paradigma nell’assistenza ai senzatetto anziani

Nel cuore di Phoenix, Vance Blair, dopo anni di vita da senzatetto, ha trovato una speranza in un’inaspettata forma di assistenza. La sua salute fisica compromessa richiedeva cure urgenti, ma la mancanza di un luogo adatto per la guarigione rendeva la situazione critica.

Un’organizzazione no-profit di Phoenix gestisce una struttura che assomiglia a una casa di cura per senzatetto, garantendo un rifugio e cure mediche a chi ne ha bisogno. Blair è uno dei beneficiari di questo programma innovativo e racconta come abbia cambiato la sua prospettiva di vita.

Crescente assistenza di sollievo per i senzatetto anziani

L’assistenza di sollievo per i senzatetto anziani è in costante crescita, offrendo una soluzione per coloro abbastanza in salute da lasciare l’ospedale ma troppo malati per vivere per strada. Questo fenomeno riflette l’invecchiamento della popolazione senza tetto e l’espansione di programmi come Medicaid, che contribuiscono a coprire i costi.

A livello nazionale, i programmi di assistenza a questo target sono in forte aumento, con un’ampia diffusione che tocca città come Memphis, Missoula e Greenville. Questi programmi, spesso senza fini di lucro, hanno visto circa il raddoppio delle iniziative dal 2016, superando quota 165.

Il programma innovativo di Phoenix: Gira per la città

Uno dei programmi più avanzati è “Gira per la città” a Phoenix, che offre due siti con un totale di 50 posti letto e personale medico qualificato. Qui, i pazienti, con un’età media di 56 anni, ricevono cure specializzate adeguate alle loro necessità, spesso complesse.

I sostenitori di queste cure di sollievo lodano l’iniziativa come un’azione umanitaria fondamentale e un modo per contenere i costi complessivi dell’assistenza sanitaria.

Criticità e prospettive del movimento

Nonostante i numerosi benefici, alcuni critici esprimono preoccupazioni sul fatto che tali programmi possano offrire cure di bassa qualità, che potrebbero allontanare i pazienti dalla possibilità di un vero reinserimento sociale e abitativo stabile. È importante garantire una transizione efficace verso una vita dignitosa e autonoma per tutti i beneficiari di queste iniziative.

Un’ideale imperativo umanitario, le cure di sollievo rappresentano un passo avanti nel garantire dignitosa assistenza sanitaria a una popolazione spesso trascurata, offrendo speranza e cure a coloro che più ne hanno bisogno.

L’invecchiamento dei senzatetto: una popolazione in forte cambiamento

Dennis Culhane, esperto dell’Università della Pennsylvania che si occupa di invecchiamento e senzatetto, sottolinea un cambiamento demografico significativo. Nel 2020, il gruppo più numeroso di senzatetto aveva circa 50 anni, rispetto ai 30 di tre decenni prima. La percentuale di persone di età pari o superiore ai 60 anni è più che raddoppiata, raggiungendo il 19%.

La complessa situazione degli ultimi baby boomer

Questo cambiamento riflette la difficile condizione degli ultimi baby boomer, cresciuti in un periodo di deindustrializzazione e aumento dei costi immobiliari. Margot Kushel della Benioff Homelessness and Housing Initiative dell’Università della California ha evidenziato che le persone senza casa presentano profili sanitari simili a quelli di pazienti più anziani di vent’anni, con problemi come incontinenza, demenza e cadute.

Problemi di salute tra i senzatetto e il circolo vizioso dell’assistenza

I senzatetto affrontano sfide particolari in termini di salute. Alcuni, come Lawrence Mora, si trovano a combattere patologie croniche che aggravano la loro condizione di senza dimora. La mancanza di cure a lungo termine e di alloggi adeguati contribuiscono a un circolo vizioso che spesso porta al ritorno in strada dopo la guarigione.

I servizi di assistenza possono svolgere un ruolo cruciale nel fornire supporto ai senzatetto durante periodi di malattia o riabilitazione. Organizzazioni come Circle the City si adoperano per offrire cure a coloro che altrimenti non avrebbero accesso a trattamenti adeguati, garantendo loro dignità e sostegno durante momenti di vulnerabilità.

Una necessità di soluzioni a lungo termine

È evidente la necessità di soluzioni a lungo termine per affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione senzatetto. Politiche mirate che combinano assistenza sanitaria, alloggio e supporto sociale possono contribuire a migliorare la qualità della vita di coloro che si trovano in una situazione di estrema vulnerabilità.

Programmi di sollievo per le persone senza fissa dimora

Una ricerca condotta dal dottor Kushel ha rivelato che le persone senza fissa dimora hanno tassi di mortalità 3,5 volte superiori a quelli della popolazione generale.

Strategie di supporto per i senzatetto

L’espansione del programma Medicaid ha fornito nuovi modi per affrontare la povertà tra i senzatetto, consentendo di recuperare costi e offrire servizi più completi in cinque stati, inclusa la California.

Altri stati, con meno finanziamenti a disposizione, tendono a offrire servizi ridotti per coloro che vivono in situazioni precarie.

Circle the City: un esempio di supporto

Circle the City è un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2012 da un’idea di una suora di Phoenix. Attualmente ha un budget di 32 milioni di dollari e uno staff di 260 persone che forniscono assistenza sanitaria e sociale ai senzatetto.

I navigatori presenti nei pronto soccorso aiutano a gestire i pazienti senza dimora, trovando cure alternative e preparando piani di dimissione, cercando di garantire una transizione sicura per loro.

Sfide dell’assistenza di sollievo

L’alloggio risulta essere una delle sfide più grandi per l’assistenza di sollievo, poiché molti pazienti sono troppo malati per lavorare e hanno poche risorse finanziarie a disposizione.

Circa tre quarti dei pazienti di Circle the City ricevono supporto abitativo, ma un quarto finisce nuovamente in situazioni precarie, dimostrando quanto sia delicata la questione dello sfollamento.

Casi difficili e soluzioni umane

Circle the City si trova ad affrontare situazioni complesse, come quella del signor John, paraplegico e immigrato senza documenti, o la signora Meade che si trova a dover trovare alloggio per sé e sua figlia senza una soluzione stabile.

La direttrice Despres sottolinea come sia importante trovare un equilibrio tra offrire aiuto e non trattenere le persone troppo a lungo nelle strutture, per garantire spazi per nuovi pazienti.

Assistenza in hospice e storie di vita

Circle the City offre assistenza in hospice, supportando pazienti come Douglas Botsford, 57 anni, che condivide una toccante storia di vita caratterizzata da vicissitudini e amore per il suo fedele compagno a quattro zampe, Mia.

Queste storie umane dimostrano l’importanza di garantire sostegno medico e sociale a chi si trova in situazioni di estrema vulnerabilità.

Circle the City: un’organizzazione che cambia vite

Circle the City è un’organizzazione dedicata a offrire cure di sollievo a individui senza fissa dimora. Grazie al loro impegno, molte vite sono state trasformate.

Storie di speranza e rinascita

Il signor Botsford e il signor Blair sono solo due dei tanti che hanno trovato una seconda possibilità grazie a Circle the City. Le loro storie toccanti dimostrano che un aiuto concreto può fare la differenza.

La gentilezza che fa la differenza

Da un incontro casuale con un uomo bisognoso è nata un’amicizia improbabile ma significativa. Questo dimostra che anche un gesto di gentilezza può cambiare la vita di qualcuno nel bisogno.

Un ponte verso un futuro migliore

Circle the City non si limita a offrire cure immediate, ma si impegna a creare percorsi di uscita dalla condizione di senzatetto. Grazie a programmi come quello che ha aiutato il signor Blair, si aprono nuove prospettive per chi è in difficoltà.

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