mercoledì 17 Luglio 2024

Perché non riusciamo a vedere bene i colori al buio?

1 mese ago

Perché la percezione dei colori è compromessa al buio?

Quando ci troviamo in condizioni di scarsa illuminazione, la distinzione dei colori diventa difficile. I diversi colori possono sembrare simili e la capacità di percepire i colori varia a seconda della luminosità ambientale.

Il ruolo dei fotorecettori nell’occhio umano

Nell’occhio umano esistono due tipi di fotorecettori: i bastoncelli, responsabili della visione al buio (scotopica), e i coni, che consentono la visione in illuminazione intensa (fotopica). I fotorecettori contengono fotopigmenti che subiscono una reazione chimica in risposta alla luce, inviando segnali al cervello.

I bastoncelli, costituiti da strati di fotopigmenti, giocano un ruolo fondamentale nella visione al buio. Essi sono in grado di captare la luce anche in condizioni di scarsa luminosità, essendo sensibili a un ridotto numero di fotoni assorbiti.

I coni e la percezione dei colori

I coni, al contrario, sono deputati alla percezione dei colori in condizioni di luce intensa. Ognuno dei tre tipi di coni presenti nell’occhio umano è sensibile a diverse lunghezze d’onda della luce visibile, corrispondenti ai colori rosso, verde e blu.

È il cervello a elaborare le risposte dei coni al fine di creare la percezione dei colori. Le singole cellule dei coni non sono in grado di distinguere i colori, ma è la combinazione delle informazioni provenienti da tutti e tre i tipi di coni a dar vita ai colori che percepiamo.

Conclusione

In definitiva, la percezione dei colori al buio risulta compromessa poiché i coni, fondamentali per riconoscere i colori, sono meno attivi in condizioni di scarsa illuminazione. Questa differenza nella funzionalità dei fotorecettori ne compromette la capacità di distinguere i colori in condizioni di luce ridotta.

# Il funzionamento della visione notturna: bastoncelli vs coni

I bastoncelli si saturano rapidamente durante la luce intensa, permettendo ai coni di percepire i colori con facilità. Tuttavia, al calare della luce, i bastoncelli diventano dominanti per la visione notturna poiché sono più sensibili ai bassi livelli luminosi rispetto ai coni.

## Ruolo dei bastoncelli e dei coni nella visione mesopica

Durante la visione mesopica, i bastoncelli e i coni contribuiscono alla visione in modo equilibrato. In queste condizioni, i bastoncelli potrebbero influenzare la percezione del colore, offrendo al cervello informazioni sensoriali complementari rispetto ai coni.

### Effetto Purkinje e variazioni cromatiche

L’incrocio tra la visione dei bastoncelli e dei coni produce l’effetto Purkinje, che causa variazioni cromatiche particolari in condizioni di scarsa luminosità. Ad esempio, le tonalità rosse possono sembrare più scure e bluastre, mentre il viola, il blu e il verde diventano più evidenti, soprattutto al crepuscolo o durante un’eclissi solare totale.

#### Capacità del sistema visivo umano e sensibilità alla luce

Nonostante la scarsa percezione dei colori di notte, il sistema visivo umano è straordinariamente adattabile a una vasta gamma di intensità luminose, dalle notti senza luna alle luminosissime piste da sci. La visione umana può gestire ben 12 ordini di grandezza di intensità luminosa, una capacità insuperabile per tecnologie artificiali.

## Curiosità sul corpo umano

Se hai domande sulla fisiologia umana, come la costruzione muscolare o l’emergere delle lentiggini al sole, inviale a community@livescience.com con oggetto “Health Desk Q”. Potresti trovare la risposta sul nostro sito!

Segui su...

Lascia un commento

Your email address will not be published.