venerdì 24 Maggio 2024

Più tempo davanti allo schermo significa meno conversazioni tra genitori e figli, secondo alcuni studi

3 mesi ago

La ‘tecnoferenza’: come influisce sui rapporti familiari?

Secondo uno studio recente, i bambini che trascorrono più tempo davanti agli schermi hanno meno interazioni verbali con i genitori. Questo fenomeno noto come ‘tecnoferenza’ porta a una riduzione delle conversazioni e degli scambi con gli adulti rispetto ai bambini che trascorrono meno tempo con i dispositivi digitali.

Le implicazioni della ricerca pubblicata su JAMA Pediatrics

Lo studio pubblicato su JAMA Pediatrics evidenzia come l’eccessivo utilizzo degli schermi non solo sia correlato a problemi di salute come obesità e depressione nei bambini, ma influisca anche sulle interazioni familiari quotidiane. Questo può avere conseguenze a lungo termine preoccupanti sullo sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini.

La ricerca dietro alle interruzioni delle conversazioni domestiche

Gli esperti sottolineano l’importanza dell’esposizione al linguaggio fin dalle prime fasi dello sviluppo. Uno studio condotto in Australia ha indagato sui fattori che possono interferire con le interazioni verbali genitore-figlio, concentrandosi sull’uso degli schermi da parte dei bambini piuttosto che solo sui dispositivi utilizzati dai genitori.

L’importanza di ogni minuto

La ricerca condotta da Mary E. Brushe del Telethon Kids Institute ha coinvolto 220 famiglie australiane con bambini nati nel 2017. I risultati hanno evidenziato che ogni minuto aggiuntivo trascorso davanti allo schermo aveva un impatto negativo sulle interazioni verbali. Ad esempio, a 18 mesi, ogni minuto in più davanti allo schermo si è tradotto in 1,3 vocalizzazioni in meno.

Il peso dello schermo nel linguaggio dei bambini

Uno studio ha evidenziato un dato sorprendente: solo un minuto in più di tempo davanti allo schermo per i bambini di 3 anni è associato a una diminuzione di 1,1 turni di conversazione, a ulteriori 6,6 parole in meno dall’adulto e 4,9 vocalizzazioni in meno da parte del bambino.

Cambiamenti nell’interazione genitori-figli

Secondo Lynn Perry, docente di psicologia, l’utilizzo di strumenti oggettivi nello studio ha rivelato legami che erano solo ipotizzati in precedenza. Studi futuri dovrebbero esaminare come i media progettati per essere condivisi tra genitori e figli possano favorire una conversazione più fluida, mitigando gli effetti negativi dello schermo.

Approfondimenti necessari sulle nuance dell’uso dei media

Sarah Kucker, esperta di sviluppo del linguaggio e media digitali, ha definito l’analisi dello studio come “impressionante”. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di comprendere le sfumature dell’uso dei media in contesti più ampi e diversificati come prossimo passo cruciale per il settore.

Una riflessione sul futuro dell’uso dei media

Il dottor Kucker ha sottolineato come i media siano parte integrante della vita moderna e ha suggerito che monitorare l’uso e il momento in cui vengono utilizzati potrebbe essere una strada positiva per il futuro, anziché demonizzarli.

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