domenica 16 Giugno 2024

Qual è il posto più alto sulla Terra in cui vivono gli esseri umani?

3 settimane ago

I luoghi più alti dove vivono gli esseri umani

In diverse parti del mondo, più di 80 milioni di persone abitano a un’altitudine di almeno 2.500 metri sul livello del mare, principalmente in Sud America, Asia centrale e Africa orientale.

Insediamenti permanenti record

Alcuni dei luoghi più alti dove sono presenti insediamenti permanenti includono Wenquan, nella provincia cinese del Qinghai, a 4.870 m (15.980 piedi) sul livello del mare, e Korzok in India, a circa 4.572 m (15.000 piedi).

La Rinconada: la città più alta del mondo

Nelle Ande peruviane sorge La Rinconada, denominata “Il paradiso del diavolo”. Con i suoi 50.000 abitanti, La Rinconada si estende tra i 5.000 m (16.404 piedi) e 5.300 m (17.388 piedi) sul livello del mare, rendendola il luogo abitato in modo permanente più alto sulla Terra.

La vita estrema a La Rinconada

La vita nella città è estremamente dura, priva di acqua corrente, sistema fognario e smaltimento dei rifiuti. Gli abitanti dipendono da cibo importato e l’elettricità è stata introdotta solo di recente. La principale attività economica è l’estrazione dell’oro, a discapito delle condizioni di vita estreme.

Lotta contro l’alta quota

L’aria rarefatta a La Rinconada significa meno ossigeno disponibile, mettendo a dura prova polmoni e cuore. A 4.500 metri, ad esempio, l’aria contiene solo il 60% delle molecole di ossigeno rispetto al livello del mare, creando un notevole stress fisiologico.

Cinzia Beall: esperta di adattamento all’altitudine

Cinzia Beall, professore emerita di antropologia alla Case Western Reserve University in Ohio, ha studiato i cambiamenti fisiologici delle persone che vivono ad alta quota. Secondo Beall, all’aumentare dell’altitudine, la percentuale di emoglobina nel sangue diminuisce.

Effetti dell’altitudine sul corpo umano

Le persone esposte a livelli più elevati di altitudine possono sviluppare il mal di montagna acuto (AMS), caratterizzato da sintomi come mal di testa, nausea e affaticamento. Tuttavia, Beall sottolinea che dopo una settimana o due il corpo inizia a produrre più globuli rossi ed emoglobina per adeguarsi alla minor disponibilità di ossigeno nell’aria.

Adattamento fisiologico agli ambienti ad alta quota

Le popolazioni degli altipiani, come quelle delle Ande, sembrano aver sviluppato adattamenti fisiologici per sopravvivere in ambienti con minor concentrazione di ossigeno. Secondo Beall, ci sono prove di aumenti del volume polmonare in individui esposti a quote elevate, soprattutto prima dell’adolescenza.

Ad esempio, gli abitanti degli altipiani andini hanno una maggiore concentrazione di emoglobina nel sangue, rendendolo più denso e in grado di trasportare più ossigeno. Tuttavia, questa caratteristica li rende più vulnerabili al mal di montagna cronico (CMS), una condizione legata all’alta quota.

### La sindrome da montagna cronica: sintomi e cause

La sindrome da montagna cronica (CMS) può colpire coloro che vivono ad altitudini elevate per lunghi periodi. I sintomi tipici includono affaticamento, mancanza di respiro e dolori. Circa una persona su quattro a La Rinconada soffre di CMS.

### Trattamenti e soluzioni

Il trattamento migliore per la CMS è scendere a un’altitudine più bassa. Tuttavia, ciò potrebbe non essere sempre praticabile. Salassi regolari e l’assunzione di farmaci come l’acetazolamide possono offrire un po’ di sollievo, ma la sicurezza e l’efficacia a lungo termine sono ancora oggetto di studio.

### Adattamenti degli abitanti degli altipiani tibetani

Gli abitanti degli altipiani tibetani hanno sviluppato adattamenti che li proteggono dalla CMS nonostante vivano ad altitudini elevate. La presenza di un flusso sanguigno più elevato attraverso il corpo sembra essere una chiave per questa resistenza.

### Mutazioni genetiche e adattamenti fisiologici

I tibetani portano una mutazione genetica nel gene EPAS1 che abbassa la concentrazione di emoglobina nel sangue, proteggendoli dalla CMS. Si crede che questa mutazione sia stata ereditata dai Denisoviani, antenati degli esseri umani estinti.

### Futuri studi e ricerche

Altri gruppi di montanari, come quelli delle Ande, mostrano mutazioni simili nel gene EPAS1. Attualmente, gli scienziati stanno approfondendo la ricerca su questi adattamenti fisiologici per comprendere meglio come proteggano dalla sindrome da montagna cronica.

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