domenica 16 Giugno 2024

Rivelata in Kazakistan un’arte rupestre di 3.500 anni fa raffigurante pecore selvatiche e cammelli a doppia gobba

2 settimane ago

Ritrovamento di antiche incisioni rupestri in Kazakistan

È emerso il ritrovamento di circa 100 petroglifi risalenti a 3.500 anni fa in Kazakistan, contenenti figure di pecore selvatiche e cammelli a doppia gobba.

Scoperta mantenuta segreta per proteggere il sito

Questo ritrovamento non è completamente nuovo, ma è stato tenuto segreto per preservare il sito fino a un’analisi più approfondita, secondo uno studioso intervistato da WordsSideKick.com.

Dettagli sull’età e la scoperta

Le incisioni rupestri sono state trovate nella regione di Zhambyl e risalgono all’età del Bronzo o del Primo Ferro, con un’età approssimativa compresa tra 4.000 e 2.500 anni fa, secondo l’Astana Times.

La scoperta è avvenuta durante una campagna nazionale di volontariato ambientale, che ha coinvolto archeologi locali per l’indagine.

Raffigurazioni e dimensioni degli incisioni

I petroglifi mostrano animali come cammelli a doppia gobba, pecore selvatiche e scene di caccia, con dimensioni variabili tra 20 e 25 metri di lunghezza e 1,5 e 2 metri di larghezza, come riferito da un archeologo all’Astana Times.

Conoscenza pregressa del sito tra gli specialisti

Nonostante la rivelazione recente, il sito era conosciuto tra gli specialisti, come confermato dall’archeologo Viktor Novozhenov dell’Università statale di Karaganda in Kazakistan.

Arte rupestre in Kazakistan: una scoperta da proteggere

La scoperta di petroglifi in Kazakistan solleva preoccupazioni tra gli esperti. Secondo Novozhenov, il sito non è stato ancora completamente studiato e descritto in una rivista accademica.

Alcuni ricercatori preferiscono mantenere segreta la posizione di siti di arte rupestre per evitare danni provocati da vandali o incuria, come ha sottolineato Novozhenov.

Maggiore investimento e attenzione necessari

Novozhenov sottolinea la necessità di maggiori fondi e risorse per registrare e proteggere adeguatamente questi siti. L’esperto evidenzia la carenza di personale qualificato e di finanziamenti per condurre analisi dettagliate sul campo.

Al momento, archeologi e autorità governative coinvolti nella scoperta non hanno rilasciato commenti in merito alla situazione.

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