martedì 21 Maggio 2024

Si supponeva che il cancro al cervello mi uccidesse. Invece, mi ha dato una seconda vita.

3 mesi ago

Una seconda vita dopo il cancro al cervello

Quando mi risvegliai dall’anestesia, vidi i miei figli accanto al letto. Era il primo incontro dopo anni e capii quanto ero amato. Il tumore al cervello divenne il prezzo per questo affetto.

Un legame familiare rafforzato

Nonostante le ferite del passato, la presenza della famiglia durante la malattia rafforzò il nostro legame. La consapevolezza di affrontare insieme le sfide future si fece sempre più forte.

Lotta interiore e supporto professionale

Il percorso più difficile fu il lavoro su di me. Il trattamento provocò reazioni negative, ma con l’aiuto di specialisti riuscimmo a superare insieme ogni ostacolo. L’importanza del supporto psicologico e terapeutico fu fondamentale.

Superare dipendenze e conflitti interni

Le conseguenze dell’intervento mi spinsero a confrontarmi con dipendenze e conflitti interiori. Il sostegno di consulenti e terapeuti mi permise di affrontare il passato e liberarmi dalla vergogna ereditata. Un nuovo inizio, una seconda vita.

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