domenica 19 Maggio 2024
3 mesi ago

Sulle tracce dei Denisoviani

L’interesse per i Denisoviani, antichi esseri umani distinti dai Neanderthal, cresce nonostante il limitato numero di reperti ossei ritrovati.

Un gruppo enigmatico

Il mistero dei Denisoviani si infittisce: le ossa rinvenute sono minime, tra cui una mezza mascella e pochi altri frammenti, ma il loro DNA racconta una storia affascinante.

Secondo Janet Kelso del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, la scarsità di fossili dei Denisoviani rappresenta una sfida nella comprensione di questa specie.

La rivelazione del DNA

Pur con pochi reperti scheletrici, il DNA dei Denisoviani offre informazioni cruciali. Frammenti di materiale genetico risalenti a 200.000 anni fa e presenti in molte persone oggi, svelano la presenza di questo ceppo umano in diverse parti del globo.

Grazie agli studi genetici, emerge che i Denisoviani erano incredibilmente adattabili, vivendo in territori che spaziavano dalla Siberia al Tibet, fino ai boschi del Laos e forse alle isole del Pacifico.

Ulteriori scoperte e considerazioni

Le evidenze rivelano che i Denisoviani possedevano notevoli abilità di sopravvivenza e si adattavano con successo a diversi ambienti, risultando simili agli esseri umani moderni dal punto di vista comportamentale.

Le sorprendenti scoperte sui Denisoviani: un nuovo capitolo nell’evoluzione umana

Da anni, i paleontologi russi hanno estratto frammenti di ossa dalla caverna in Siberia, ma è stato il dottor Kelso a scoprire il DNA dei Denisoviani.

Le prime scoperte: un’evoluzione umana distintiva

Il DNA di un dente molare risalente a circa 122.700-194.400 anni fa aveva caratteristiche neandertaliane, ma abbastanza diverse per indicare un ramo evolutivo separato. Un osso di dito appartenente allo stesso lignaggio confermava la sua presenza da decine di migliaia di anni.

Ulteriori ritrovamenti e incroci: alla ricerca di tracce genetiche

Altri fossili di Denisoviani sono stati trovati nella caverna, insieme a campioni genetici risalenti a circa 200.000-50.000 anni fa. Un ibrido Denisovan-Neanderthal del passato dimostrava incroci tra i due gruppi.

Un’estensione geografica inaspettata

Scoperte recenti hanno suggerito che i Denisoviani non si limitassero alla Siberia, con tracce di DNA simili rintracciabili in popolazioni asiatiche, nativi americani, aborigeni australiani e altre. I Denisoviani si incrociarono con gli esseri umani moderni in varie parti del mondo.

Una scoperta nel sud-est asiatico e nuove sfide

Nel 2022, una scoperta in una grotta del Laos potrebbe estendere il territorio dei Denisoviani nel sud-est asiatico. Sebbene un dente antico non abbia prodotto DNA, i ricercatori stanno esaminando attentamente i sedimenti circostanti.

Prospettive future: incroci genetici e misteri da risolvere

Studi sul DNA denisoviano ereditato da popolazioni attuali rivelano incroci con gruppi distinti di Denisoviani, non correlati a quelli della Siberia. I Denisoviani sembrano aver lasciato un’impronta genetica significativa su popolazioni moderne in Nuova Guinea e Filippine.

Denisovani: adattamento a diversi ambienti

Secondo il dottor Kelso, i Denisovani potrebbero essere giunti alla Nuova Guinea e alle Filippine durante l’ultima era glaciale, sopravvivendo a migliaia di anni prima dell’avvento degli esseri umani moderni.

I Denisovani si sono adattati a vari ambienti, dai rigidi inverni della Siberia all’altopiano tibetano e alle foreste pluviali della Nuova Guinea e delle Filippine, cacciando elefanti nani e altri mammiferi.

Neanderthal vs Denisovani: differenze di adattamento

I Neanderthal si adattarono solo al clima freddo dell’Europa e dell’Asia occidentale, mentre i Denisovani si dimostrarono più flessibili e versatile nella loro distribuzione geografica e nel modo di vivere.

La coesistenza e l’interazione tra Denisovani ed esseri umani moderni per decine di migliaia di anni sollevano interrogativi sulla comunicazione tra le due specie, secondo il dottor Shackelford.

Eredità genetica dei Denisovani

Dopo la scomparsa dei Denisovani, la loro eredità genetica ha avuto un impatto significativo sulla genetica umana moderna, con geni che forniscono vantaggi evolutivi agli esseri umani.

La presenza di geni denisoviani che conferiscono resistenza alle infezioni nelle popolazioni di pianura in Nuova Guinea suggerisce un’importante adattamento all’ambiente locale.

Adattamenti fisici e genetici correlati ai Denisovani

Le popolazioni ad alta quota in Nuova Guinea potrebbero aver sviluppato adattamenti fisici e genetici, come l’attivazione di geni denisoviani nel cervello per affrontare la scarsità di cibo secondo il genetista Michael Dannemann.

La ricerca di nuovi fossili di Denisova potrebbe essere ostacolata dalle condizioni umide, che compromettono la conservazione degli scheletri, come evidenziato dal dottor Shackelford.

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