martedì 21 Maggio 2024

Tassi di vaccinazione in calo da anni. Ora c’è un’epidemia di morbillo in Gran Bretagna.

3 mesi ago

Una madre porta i suoi figli a vaccinarsi contro il morbillo

Una madre, Oma Nnagbo, porta i suoi tre figli in una clinica vaccinale temporanea a Wolverhampton, Inghilterra, dopo un’avvertenza della scuola riguardo a un’epidemia di morbillo. La madre ribadisce l’importanza della vaccinazione per la sicurezza dei suoi figli.

Aumento dei casi di morbillo a livello globale

Il numero di casi di morbillo è in aumento a livello globale a causa della diminuzione della copertura vaccinale. La pandemia di coronavirus ha ulteriormente peggiorato la situazione, con la mancanza di accesso e l’esitazione da parte di alcuni gruppi. Il morbillo può causare gravi complicazioni e persino la morte.

Boom dei casi di morbillo in Europa

In Europa i casi di morbillo sono aumentati drasticamente, passando da meno di 1.000 a oltre 40.000 in un anno. Questa tendenza preoccupante interessa non solo le nazioni a basso reddito, ma anche paesi più sviluppati con alti tassi di vaccinazione.

Situazione del morbillo nel Regno Unito

Nel Regno Unito, sono stati confermati 650 casi di morbillo tra ottobre e febbraio, con un’epidemia che ha portato il governo britannico a dichiarare un incidente nazionale nel tentativo di contenere la diffusione della malattia. La maggior parte dei casi coinvolge bambini sotto i 10 anni.

Fattori contribuenti alla diminuzione della copertura vaccinale

La diminuzione della copertura vaccinale in alcune comunità britanniche è attribuibile a una serie di fattori, tra cui la scarsità di risorse, la mancanza di consapevolezza sull’importanza della vaccinazione e alcune forme di esitazione influenzate da aspetti culturali.

Gli allarmanti dati sulla copertura vaccinale in Inghilterra

La percentuale di bambini vaccinati attraverso il programma vaccinale di routine in Inghilterra è diminuita costantemente negli ultimi dieci anni. Le malattie soggette a vaccinazione, come pertosse, morbillo, parotite, rosolia, poliomielite, meningite e difterite, sono state colpite.

L’Inghilterra attualmente non soddisfa i livelli di copertura vaccinale raccomandati dall’OMS, che richiede a oltre il 95% della popolazione di aver completato due dosi di vaccino contro il morbillo per prevenire epidemie.

Alla fine del 2023, la copertura vaccinale contro il morbillo in Inghilterra si attestava al 84,5%, ma con disparità significative tra le diverse aree. Ad esempio, mentre Londra ha registrato una copertura complessiva del 73,1%, nelle West Midlands la percentuale era dell’83,6%.

Le cause della diminuzione della copertura vaccinale

L’amministratore delegato dell’agenzia per la sicurezza sanitaria, Jenny Harries, ha dichiarato che i tassi di vaccinazione più bassi sono strettamente legati alla disuguaglianza. In alcune aree, un numero significativo di bambini risulta non protetto contro malattie prevenibili.

Appello per una maggiore adesione alla vaccinazione

Carol Dezateux, professoressa di epidemiologia pediatrica alla Queen Mary University di Londra, ha sottolineato che l’attuale epidemia di morbillo era prevedibile a causa del declino delle vaccinazioni già prima della pandemia. La pandemia ha ulteriormente complicato il problema.

I tassi di vaccinazione per i bambini sono in calo a causa di diverse ragioni, tra cui la riluttanza a vaccinarsi e problemi logistici e di risorse, soprattutto nelle comunità più svantaggiate. Questa tendenza non coinvolge solo il vaccino MMR: le disuguaglianze si sono accentuate tra i bambini più ricchi e quelli più poveri nel Regno Unito.

La necessità di un piano coordinato e coeso

Il dottor Dezateux ha evidenziato la necessità di un approccio più coordinato per affrontare il problema delle basse coperture vaccinali. Ha sottolineato che il costo della prevenzione attraverso i vaccini è significativamente inferiore rispetto ai costi di gestione di un’epidemia, dimostrando l’importanza di un intervento tempestivo e incisivo.

Strategie per migliorare l’adozione dei vaccini

Il dottor Dezateux sottolinea l’importanza di portare risorse per aumentare l’adesione ai vaccini, non considerando la questione come qualcosa di troppo complesso.

Le sfide logistiche della copertura vaccinale

La dottoressa Milena Marszalek, ricercatrice e medico generico a Londra, affronta le difficoltà logistiche nel migliorare la copertura vaccinale in aree con bassi tassi di adesione.

Successi e strategie locali

Cliniche temporanee e collaborazioni con leader religiosi locali sono strategie efficaci citate dalla dottoressa Marszalek per coinvolgere comunità con basse adesioni al vaccino.

Orari flessibili e appuntamenti senza prenotazione risultano utili anche per le famiglie ebree Haredi nell’incrementare la vaccinazione.

La consapevolezza dopo le epidemie

Dopo epidemie significative, come sottolinea Nicole Miles, capire la pericolosità delle malattie è fondamentale per promuovere la vaccinazione.

Il virus del morbillo, a lungo assente, ha ribadito l’importanza di proteggere le persone attraverso la vaccinazione.

Superare l’hesitancy vaccinale

La sfida principale è far comprendere l’importanza della vaccinazione. La signora Miles rileva come l’hesitancy vaccinale sia meno diffusa di quanto si possa pensare.

Molte famiglie desiderose di vaccinare i propri figli non hanno avuto accesso alle vaccinazioni per varie ragioni, creando ritardi nell’adozione.

Storie di adozione dei vaccini

Famiglie come quella di Oluwafunmilayo Okusanya hanno deciso di vaccinare i propri figli dopo aver appreso dell’epidemia locale, comprendendo l’importanza di proteggere i più piccoli.

Anche in un contesto di hesitancy, ci sono famiglie che riconoscono la necessità di proteggere i bambini e si impegnano attivamente nella vaccinazione.

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