Gli Stati Uniti erano sulla buona strada per eliminare la sifilide. Ora è in aumento

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Sifilide: dagli anni della sua eliminazione a un nuovo aumento

Una volta in procinto di eliminare la sifilide, gli Stati Uniti hanno invertito la rotta, con un’impennata dei casi della malattia infettiva.

Siamo passati da meno di 32.000 casi nel 2000 a oltre 207.000 nel 2022, come riportato dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti a gennaio. Ciò corrisponde a 62 casi su 100.000 persone.

Impatto sulla gravidanza e sui neonati

L’emergenza sta colpendo in modo particolare le gestanti e i neonati. Il tasso di sifilide durante la gravidanza è aumentato da 87 su 100.000 nati nel 2016 a 280 su 100.000 nel 2022, secondo i dati dei CDC del 13 febbraio. Senza trattamento, le gestanti possono trasmettere l’infezione al feto, causando sifilide congenita e portando a aborti spontanei, parti prematuri, gravi problemi di salute dopo la nascita o addirittura la morte del neonato. Nel 2022 sono nati più di 3.700 bambini con sifilide, circa dieci volte il numero rispetto al 2012.

Soluzioni e prevenzione

È essenziale garantire l’accesso al trattamento e alle cure mediche a chiunque ne abbia bisogno, in particolare alle gestanti. La prevenzione, l’informazione e la consapevolezza sono fondamentali per contrastare la diffusione della sifilide. È importante sensibilizzare sulle conseguenze dell’infezione non trattata, specialmente durante la gravidanza.

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