venerdì 24 Maggio 2024

Una creatura simile a un verme schizza “latte” dal sedere per nutrire i suoi piccoli in un video unico nel suo genere

2 mesi ago

Un Anfibio Unico Nutre i Suoi Piccoli con una Sostanza Simile al Latte

In un filmato incredibile, una creatura simile a un verme nutre i suoi piccoli con una sostanza simile al latte, simile a quella che i mammiferi danno ai loro neonati, in un comportamento mai prima documentato nei ceciliani.

La Straordinaria Scoperta nella Natura

La donna brasiliana ceciliana inanellata, un anfibio che depone uova, produce un liquido trasparente per nutrire la sua prole. I cuccioli comunicano con la madre attraverso il contatto fisico e suoni acuti per incoraggiare la secrezione del liquido viscoso dall’ano in modo che possano nutrirsi.

Uno Studio Rivoluzionario

Questo comportamento materno è stato documentato in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Scienza il 4 marzo. È la prima volta che viene osservato un tale livello di cure parentali in un anfibio che depone le uova.

Variazioni nei Comportamenti Parentali nella Natura

Mentre la maggior parte dei vertebrati che depongono le uova si affida al sacco vitellino embrionale per nutrire la prole, alcune specie hanno sviluppato comportamenti di cura parentale unici. Oltre ai mammiferi, comportamenti simili sono stati osservati in ragni, scarafaggi, pesci e uccelli.

Curiosità sui Ceciliani Brasiliani

I ceciliani brasiliani sono un gruppo di strani anfibi senza gambe che si muovono come vermi. Alcune specie danno alla luce piccoli vivi, mentre altri, come il S. annulatus, depongono le uova.

Comportamenti Sorprendenti nella Natura

I piccoli ceciliani utilizzano i denti per mordicchiare e toccare il sedere della madre con il muso, incoraggiandola a esporre la sua cloaca per il nutrimento dei cuccioli. Questa forma di cura parentale è unica e sorprendente nel regno animale.

Comportamento di accattonaggio nelle cecilie: la comunicazione attraverso il “latte”

Uno studio recente ha rivelato che le cecilie, un gruppo di anfibi dalle abitudini criptiche, utilizzano il “latte” come forma di comunicazione tra madre e figli.

Le analisi mostrano che la sostanza simile al latte è rilasciata attraverso l’apertura del retto, dei dotti urinari e dei dotti genitali, conosciuta come ventilazione.

Una cura speciale: il nutrimento dei piccoli

La madre cecilia nutre i suoi piccoli con il “latte” per i primi due mesi dopo la schiusa, rimanendo costantemente vicino alla prole senza lasciare la covata.

Ulteriori ricerche hanno approfondito la composizione del “latte”, rivelando la presenza di acidi grassi a catena lunga, fondamentali come fonte di energia per i cuccioli durante le cure parentali.

Un’alimentazione sorprendente: il ruolo della pelle

Oltre al “latte”, le cecilie offrono ai loro piccoli un pasto insolito: la loro stessa pelle. Le madri cambiano colorazione e la loro pelle diventa una preziosa risorsa nutritiva per le giovani creature.

I cuccioli, una volta nati, usano i denti per consumare la pelle della madre, ricca di sostanze nutritive e grassi essenziali per la crescita.

Un nuovo approccio alla ricerca delle cecilie

Le cecilie sono creature difficili da studiare a causa del loro stile di vita sotterraneo. Tuttavia, le scoperte di questo studio offrono spunti interessanti per ulteriori ricerche sulla biologia degli anfibi e sull’evoluzione delle modalità riproduttive.

Il biologo Marvalee Wakem dell’Università della California, Berkeley, ha sottolineato l’importanza di questo studio per ampliare la nostra comprensione della biologia evolutiva e dei meccanismi riproduttivi degli anfibi.

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