martedì 21 Maggio 2024

Università incoraggiate ad aderire al programma di condivisione delle informazioni

2 mesi ago

Una lotta contro la cattiva condotta sessuale nel mondo accademico

Un think tank del Regno Unito, denominato Gruppo 1752, sta incoraggiando le università a partecipare al Misconduct Disclosure Scheme (MDS). Questo programma di condivisione delle informazioni potrebbe ostacolare i molestatori nel nascondere i propri misfatti passati.

La sociologa Anna Bull, dell’Università di York e direttrice di ricerca presso il Gruppo 1752, sottolinea la persistenza di molestie sessuali nel panorama accademico. Questo fenomeno, documentato solo parzialmente, coinvolge più del 40% degli studenti nel Regno Unito, secondo uno studio del 2018 condotto dalla National Union of Students e dal Gruppo 1752.

La mancanza di obblighi legali per le istituzioni nel Regno Unito di verificare eventuali casi di cattiva condotta da parte dei dipendenti favorisce la mancanza di trasparenza. Le pratiche diffuse di accordi di non divulgazione impediscono spesso a vittime e istituzioni di rendere pubblici casi di comportamenti scorretti.

Soluzione: l’Misconduct Disclosure Scheme (MDS)

L’MDS, attivo dal 2019 e finanziato dal governo britannico, facilita lo scambio di informazioni tra organizzazioni. Gestito da CHS Alliance, conta più di 250 membri che si sono impegnati a condividere informazioni su potenziali e ex dipendenti, senza archiviarle in un database.

Il MDS consente a un’organizzazione che assume di richiedere informazioni sui precedenti casi di cattiva condotta di un individuo, inclusa la relativa sanzione e la sua partecipazione a indagini in corso. Questo programma, già efficace nel settore umanitario, potrebbe rappresentare una svolta nel contrasto alla cattiva condotta sessuale anche nel mondo accademico.

Contrasto alla cattiva condotta nelle istituzioni accademiche

La diffusione della cultura del timore impedisce spesso la condivisione di informazioni sul comportamento inadeguato. La privacy riguardante questioni umane è al centro delle preoccupazioni, ostacolando la lotta contro molestie e cattiva condotta sessuale.

Una questione culturale radicata

La reticenza a parlare di molestie sessuali è radicata in una cultura del silenzio che teme ripercussioni sulla carriera. Rompere questo tabù è fondamentale per garantire un ambiente accademico sicuro e rispettoso per tutti.

Regolamenti legali e trasparenza

In Inghilterra, studi legali come Eversheds Sutherland confermano la legalità di richiedere informazioni su comportamenti scorretti a istituti precedenti. Tuttavia, la decisione finale spetta ai tribunali, garantendo la trasparenza e la tutela di tutti i soggetti coinvolti.

Promuovere la trasparenza nelle assunzioni

Programmi che incoraggiano la richiesta di consensi e referenze possono contribuire a creare un ambiente più trasparente e responsabile nelle assunzioni. La comunicazione e la condivisione di informazioni sensibili sono azioni cruciali per prevenire e contrastare abusi e molestie.

Referenze affidabili per una selezione accurata

La necessità di referenze certificate da dipartimenti HR ufficiali è cruciale per garantire una selezione accurata e responsabile del personale. Evitare affidamenti informali e puntare su politiche di riferimento robuste è essenziale per prevenire situazioni di cattiva condotta.

Politiche aziendali e prassi standard

Le organizzazioni devono adottare politiche chiare e procedure standard per fornire referenze, garantendo trasparenza e responsabilità. La prassi comune e condivisa è fondamentale per prevenire controversie e assicurare un ambiente lavorativo sicuro e rispettoso per tutti.

Regolamentazione e consultazioni

Enti regolatori come l’Office for Students in Inghilterra stanno promuovendo regolamenti più stringenti per contrastare molestie e cattiva condotta sessuale nelle istituzioni accademiche. Consultazioni e nuovi requisiti normativi sono in corso per migliorare la tutela di studenti e dipendenti.

Decisioni autonome delle istituzioni

Il Russell Group e l’Office for Students lasciano alle singole università e istituti la decisione di aderire a programmi come il Misconduct Disclosure Scheme. Questa autonomia permette una maggiore flessibilità e adattabilità alle specifiche esigenze di ogni istituzione nel contrastare la cattiva condotta.

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