Monete di 1.900 anni fa della rivolta ebraica contro i romani scoperte nel deserto della Giudea

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Scoperta di antiche monete nel deserto della Giudea

Nel deserto della Giudea sono emerse quattro monete datate quasi 1.900 anni fa, risalenti alla rivolta ebraica contro l’Impero Romano.

Le monete sono state rinvenute nella Riserva Naturale Mazuq Ha-he’teqim, in Cisgiordania, e risalgono al periodo della rivolta di Bar Kokhba (132-135 d.C.).

Una testimonianza della storia tumultuosa

La rivolta ebraica del 132-135 d.C. contro l’Impero Romano è stata segnata da eventi drammatici, con un numero considerevole di vittime e una desolazione diffusa nella regione.

Le monete rappresentano un importante ritrovamento archeologico che fornisce nuove informazioni sulla storia ebraica del tempo, inclusi dettagli su figure significative come Eleazar il sacerdote.

Dettagli sulle monete e sul contesto storico

Le monete presentano iscrizioni in ebraico risalenti al primo anno della rivolta, confermando la loro importanza storica e il legame con avvenimenti cruciali dell’epoca.

Alcune iscrizioni menzionano Eleazar il sacerdote e Simeone, leader della rivolta, offrendo indizi preziosi sulla loro presenza e influenza durante quel periodo.

Approfondimenti e scoperte correlate

L’indagine condotta nell’area desertica della Giudea dal 2017 ha portato alla luce diverse scoperte significative, tra cui spade romane e antichi manoscritti contenenti parte del Libro di Zaccaria.

Il continuo lavoro di ricerca e scavo nelle Grotte di Murabba’at offre un’opportunità non solo a esperti ma anche al pubblico interessato a partecipare attivamente alle scoperte archeologiche.

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