L’insostenibile vaghezza della “professionalità” medica

2 mesi ago

La sfida della definizione della professionalità medica

Quando Joel Bervell pensava alla professionalità da studente universitario, si ispirava a “Grey’s Anatomy”, ma la realtà si è rivelata diversa. Come uno dei primi studenti neri di medicina alla Washington State University, ha affrontato sfide e aspettative diverse.

Fin dal primo anno, agli studenti viene insegnata l’importanza della professionalità medica: il dovere sacro di agire secondo valori elevati. Questo concetto diventa cruciale sin da subito, con la consapevolezza di essere entrati a far parte di una professione di fiducia.

L’importanza della valutazione

A partire dal terzo anno, gli studenti come Bervell vengono regolarmente valutati per il loro comportamento professionale e altre abilità chiave come la comunicazione. Le segnalazioni di preoccupazioni possono avere conseguenze serie, accompagnando gli studenti per tutta la carriera.

La sottile linea tra professionale e non professionale

La definizione di comportamento non professionale può variare notevolmente, creando confusione tra gli studenti. Ciò che può sembrare accettabile per qualcuno potrebbe essere considerato inappropriato da un’altra persona, generando sfide nella conformità a standard sfuggenti.

Queste ambiguità presenti nella valutazione della professionalità mettono in luce le sfide che gli studenti di medicina devono affrontare nel tentativo di conformarsi a standard spesso soggettivi. Il bilanciamento tra l’essere se stessi e l’aderire alle aspettative professionali rimane una sfida costante per molti aspiranti medici.

Dal codice etico al codice di abbigliamento

Gli alti ideali che il signor Bervell ha incontrato il suo primo giorno sono più in linea con il modo in cui la professionalità era stata originariamente concepita, ha affermato il dottor David C. Leach, che è stato direttore esecutivo dell’ACGME dal 1997 al 2007.

A quel tempo, la medicina era a un bivio. Le aziende giganti stavano accaparrandosi pratiche individuali e trasformandole in imprese a scopo di lucro. I medici hanno visto diminuire il tempo trascorso con i pazienti e i pazienti hanno visto diminuire la qualità delle loro cure.

“C’era una crescente percezione pubblica che i medici fossero proprio come tutti gli altri: cercavano solo di fare soldi”, ha detto il dottor Matthew Wynia, un esperto di etica medica che studiava l’etica dell’assistenza gestita in questo periodo. “Il timore era che si perdesse il nostro senso di professionalità”.

In risposta, il consiglio ha deciso di definire una serie di competenze generali:

Impatto delle regole non scritte sulla diversità medica

L’ambiguità delle regole non scritte all’interno del mondo della medicina può incrinare la professionalità dei medici di colore, come evidenziato dalla dottoressa Adaira Landry della Harvard Medical School.

I dati mostrano che i residenti di colore sono più soggetti a sanzioni disciplinari e licenziamenti rispetto ai colleghi bianchi, creando uno scenario difficile per gli studenti provenienti da contesti non tradizionali.

Queste regole possono ostacolare l’inclusione di professionisti della salute con diversi background, alimentando discriminazioni mascherate da questioni di “professionalità”.

Esclusione basata su differenze culturali e personali

Per gli studenti di minoranza, la conformità a standard di comportamento e aspetto tradizionali può risultare stressante e discriminatoria, come sottolinea la dottoressa Landry.

Le esperienze dei residenti di colore indicano che i licenziamenti non sono dovuti a carenze accademiche, ma spesso a conflitti interpersonali travisati come mancanza di professionisti.

Per favorire la diversità, è urgente introdurre criteri di valutazione che non discriminino sulla base di stereotipi e regole non scritte influenzate da età, genere e status sociale.

Il significato della professionalità nella formazione medica

Le competenze necessarie per diventare medici vanno ben oltre la semplice conoscenza medica.

Il concetto di professionalità

La professionalità è considerata il cuore dell’essere medici, un insieme di promesse sulla fiducia e l’affidabilità della professione stessa e di coloro che la esercitano.

La sfida nel valutare la professionalità

Misurare la professionalità è sempre stato un compito difficile per i direttori delle residenze medico-specialistiche, a causa della sua natura sfuggente e astratta.

Le sfumature della professionalità nel tempo

Negli anni, il concetto di professionalità è stato oggetto di dibattito e cambiamento, spesso concentrato su aspetti esteriori come l’abbigliamento anziché sulle competenze comportamentali e etiche.

Il ruolo dei social media nella valutazione della professionalità

Recentemente, l’analisi dei social media è stata utilizzata per valutare la professionalità dei tirocinanti in chirurgia, evidenziando il cambiamento di prospettiva nel valutare questo aspetto cruciale della pratica medica.

La ridefinizione della professionalità nel campo medico

Recenti studi hanno rivelato una reinterpretazione della professionalità nel settore medico. Si è osservato che alcuni professionisti considerano la professionalità più come un insieme di attributi esteriori piuttosto che come un comportamento etico con i pazienti.

Un nuovo concetto di professionalità medica

La professionalità medica si sta evolvendo al di là del mero contesto clinico o accademico. Alcuni insegnamenti sottolineano l’importanza di riflettere sulle proprie azioni anche sui social media. Rappresentare la professione richiede prudenza nell’affrontare temi delicati come la politica o la salute riproduttiva.

Un esempio di questa evoluzione è il caso del signor Bervell, che, nonostante gli avvertimenti, ha utilizzato TikTok per sensibilizzare sulle disparità razziali negli strumenti medici. La sua iniziativa è stata accolta positivamente, guadagnandosi il riconoscimento di istituzioni mediche di prestigio e una menzione nell’ambito della sanità della Casa Bianca.

La sfida della professionalità nell’era dei social media

Per alcuni, come il signor Bervell, l’attivismo sui social media potrebbe essere considerato non convenzionale dal punto di vista della professionalità medica. Tuttavia, la sua missione nel combattere le disuguaglianze razziali nell’assistenza sanitaria è parte integrante del suo impegno nel trasformare il campo della medicina.

La natura sfuggente della professionalità rappresenta una sfida non solo per gli studenti di colore ma anche per chi si discosta dagli stereotipi convenzionali dei medici. La diversità di esperienze e prospettive porta alla ridefinizione di cosa significhi essere un professionista medico.

Quando la divergenza dalla norma diventa rivoluzionaria

Indossare un bikini non dovrebbe precludere la capacità di essere un buon medico. È quanto ha dimostrato il caso del dottor Robinson, che ha rivoluzionato il dibattito sulla professionalità con l’hashtag #MedBikini sui social media. La sua azione ha portato a una revisione dei criteri convenzionali.

La diversità di approcci e l’accettazione di nuovi modelli professionali contribuiscono a una medicina più inclusiva e rispettosa delle differenze individuali, spingendo alla creazione di nuovi standard e valori nel settore sanitario.

La nuova prospettiva della medicina

La medicina, storicamente centrata su uomini bianchi eterosessuali, oggi riflette la diversità della forza lavoro e dei pazienti.

La trasformazione della conoscenza medica

In un’epoca in cui social media come TikTok e Twitter influenzano la condivisione della conoscenza medica, i principi fondamentali della professionalità medica mantengono la loro centralità.

Definizione di professionalità medica

Per il dottor Leach, essere un professionista significa discernere la verità, mettere al primo posto gli interessi del paziente e combinare saggezza pratica e scienza per decisioni cliniche creative.

Per lui, il codice d’abbigliamento è lontano da questi concetti fondamentali.

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